USA: bimbi abusati nei centri migranti, 125 denunce

usa bimbi immigrati abusi

A partire dal 2014, ossia quando il presidente USA era ancora Barack Obama, ad oggi sono 125 le denunce di abusi sessuali nei centri di raccolta dei migranti. È quanto rende noto l’associazione ProPublica, che fa riferimento a dati ufficiali della polizia statunitense. Alla notizia dà spazio anche la Cnn, secondo cui l’associazione di giornalismo investigativo no profit avrebbe acquisito prove documentali di maltrattamenti oltre che di bambini scomparsi in 70 dei circa 100 centri gestiti da un'agenzia governativa Usa.

Un dato inquietante che getta ancora cattiva luce sulla gestione dei flussi migratori da parte degli Stati Uniti d’America, ma che conferma che non sia iniziato proprio tutto sotto l’egida del nuovo presidente Donald Trump, bensì abbia radici anche nella precedente amministrazione. Intanto, sono 1820 su circa 2500 i bambini che hanno potuto riunirsi con i rispettivi genitori dopo essere stati separati al confine tra USA e Messico. Il provvedimento cui è stata obbligata l’amministrazione Trump è dovuto alla sentenza dello scorso mese di giugno da parte del giudice distrettuale Dana Sabraw, di San Diego in California.

Gli avvocati del governo a stelle e strisce fanno sapere inoltre che altri 711 bambini rimangono ancora lontani dalle loro famiglie poiché non idonei al ricongiungimento. Di questi ci sono 431 casi in cui le famiglie non sono state riunite perché i genitori non si trovano più negli USA o perché gli stessi hanno rifiutato la riunificazione.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 22 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO