Foggia, strage di braccianti: 12 morti in un incidente stradale

L'incidente è avvenuto a Lesina. Solo sabato scorso 4 braccianti sono morti sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri

investe intera famiglia milano

In questo primo lunedì di agosto non c'è stato solo l'incidente a Bologna sulla A14. I carabinieri del Comando provinciale di Foggia hanno infatti diffuso la notizia di un altro gravissimo incidente avvenuto a Lesina, in località Ripalta, nel quale hanno perso la vita 12 uomini, tutti braccianti agricoli, mentre altri 3 sono rimasti feriti.

L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio sulla statale 16, dove un furgone con targa bulgara, sul quale viaggiavano 14 braccianti agricoli, tutti africani, si è scontrato con un tir che trasportava prodotti farinacei. I 3 feriti, tra i quali il conducente del mezzo pesante, fortunatamente non versano in gravi condizioni.

Si tratta del secondo grave incidente stradale in pochi giorni che vede coinvolti dei braccianti agricoli nel foggiano. Sabato scorso, infatti, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri si è verificato un altro incidente la cui dinamica è stata molto simile: uno scontro tra un furgone carico di braccianti e un tir che trasportava pomodori. Nell'incidente di sabato hanno perso la vita 4 persone ed altre 4 sono rimaste ferite.

Proprio dopo questo incidente centinaia di braccianti si sono riuniti domenica scorsa nell'ex ghetto di Rignano per un'assemblea dell'Unione Sindacale di Base. In quella sede hanno deciso di proclamare uno sciopero per la giornata di mercoledì 8 agosto, per denunciare ancora una volta il fenomeno del caporalato e le conseguenti condizioni di lavoro, allo scopo di rivendicare "diritti e dignità".

Lo sciopero sarà anche accompagnato da una marcia che partirà da San Severo e si concluderà davanti alla prefettura di Foggia. Sarà la marcia dei "cappellini rossi", come l'hanno chiamata: "come segno di vicinanza e di solidarietà in un processo di sindacalizzazione che richiama alla memoria le battaglie di Giuseppe Di Vittorio per i diritti dei lavoratori agricoli"; "perché questo erano i quattro nostri compagni morti: lavoratori agricoli, indipendentemente dal colore della pelle".

Aboubakar Soumahoro, italo-ivoriano dirigente sindacale Usb, aveva così commentato l'iniziativa: "È questa la nostra battaglia, la tutela dei lavoratori e la rivendicazione dei loro diritti, negati in Puglia come in Calabria, in Piemonte o nel Lazio. Per questi diritti si batteva Soumaila Sacko, ucciso nella piana di Gioia Tauro il 2 giugno scorso, per questi diritti combattevano i braccianti morti sabato, organizzandosi per sfuggire alla schiavitù del caporalato e alle vessazioni dei cosiddetti imprenditori agricoli".

Dopo la tragedia di oggi pomeriggio ci saranno altri 12 compagni di lavoro da ricordare. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte domani si recherà a Foggia per esprimere la vicinanza del governo ai feriti e ai familiari delle vittime.

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