Palermo: mutilavano braccia e gambe per truffare le assicurazioni

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Aggiornamento ore 10.00 - 
Le vittime consenzienti delle mutilazioni praticate dai membri delle due organizzazioni criminali dedite a truffare le assicurazioni sgominate a Palermo erano soprattutto malati e tossicodipendenti. Sono una decina gli arresti eseguiti questa mattina dagli agenti della Squadra Mobile. Gli indagati reclutavano soggetti con problemi mentali, con dipendenze da alcol e droga, o comunque in gravi difficoltà economiche, pronti a farsi mutilare dietro la promessa di un corrispettivo in denaro, corrispettivo frutto della truffa alle assicurazioni. Soldi che puntualmente, secondo le indagini, non venivano poi corrisposti. A portare l’anestetico per le vittime delle rudimentali amputazioni era un'infermiera in servizio all'Ospedale Civico di Palermo che è tra gli arrestati. Tra i mutilati uno sarebbe morto secondo gli investigatori: si tratta di un cittadino tunisino rinvenuto cadavere su una strada alla periferia di Palermo a gennaio dell’anno scorso.

Per truffare le assicurazioni mutilavano braccia e gambe di persone consenzienti presentando le lesioni come conseguenza di incidenti stradali. Siamo a Palermo dove le indagini della polizia postale, sfociate negli arresti di oggi, avrebbero accertato che per mutilare gli arti e truffare le compagnie assicurative gli indagati usavano metodi piuttosto spicci, come quello di scagliare su braccia e gambe dei pesanti dischi di ghisa.

Una delle consenzienti vittime è morta, altre sono rimaste invalide, alcune sono finite sulla sedia a rotelle.

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