Verona, sei arresti per caporalato

Un medico del lavoro in carcere e due dipendenti dell'INSP di Verona ai domiciliari

raccolta della frutta

Sei persone sono state arrestate oggi dalla Guardia di Finanza di Verona per caporalato, tutte persone legate ad una cooperativa di Soave già finita nel mirino delle autorità nel novembre dello scorso anno, quando a seguito di un incidente stradale aveva perso la vita un bracciante di origine marocchina.

Le indagini erano iniziate proprio in quell'occasione e si sono concluse stamattina, a pochi mesi dall'arresto del titolare della cooperativa coinvolta e di altre cooperative nella provincia di Verona, un cittadino originario del Marocco e residente in Italia da diverse anni, arrestato nel marzo scorso. Per lui è stato disposto oggi il giudizio immediato.

Le altre persone coinvolte a vario titolo sono un medico del lavoro e due suoi collaboratori impiegati all'INPS di Verona, oltre ad un finanziere. Per questi ultimi tre sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre il medico del lavoro è finito dietro le sbarre.

In questi mesi la Guardia di Finanza è riuscita a scoprire un vero e proprio sistema di sfruttamento dei lavoratori, sia italiani assunti in nero che stranieri privi di documenti di identità e permesso di soggiorno. Il caporale, grazie anche alla complicità del medico del lavoro e dei due dipendenti dell'INPS, era riuscito a far apparire come regolari quei lavoratori. Il risultato è che i tre funzionari sono ora accusati di corruzione, falso ideologico, truffa aggravata ai danni dello Stato.

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