Tre "insospettabili" indagati per compravendita di resti umani

I tre denunciati sono tutti 40enni.

Vendevano resti umani

Lo scorso 28 agosto nel centro di smistamento dell'Ups a Milano la macchina a raggi X ha individuato un teschio in un pacco che era destinato a San Francisco. Incredibilmente il giorno dopo, 29 agosto, nello stesso centro è stato trovato uno scatolone con due crani, anch'essi diretti all'estero. Questi episodi hanno fatto scattare un'indagine, coordinata dal pm Francesco Cavani, che ha rintracciato i venditori, uno di Milano e due in Piemonte.

Si tratta, secondo quanto riferito dagli inquirenti, di tre "insospettabili", ossia tre quarantenni con professioni "normali": un ingegnere, un commercialista e un tecnico informatico. Queste tre persone non sono legate tra loro e non hanno precedenti penali.

Tutti e tre, però, avevano questo macabro hobby particolarmente redditizio, ma assolutamente illegale: compravano resti umani (veri!) che erano stati dissotterrati in Repubblica Ceca e li rivendevano su siti di annunci, aumentando il prezzo. Per fare un esempio: un teschio in buono stato acquistato a 100 euro veniva rivenduto in Svizzera o negli Stati Uniti a 600 euro. Ora i tre sono indagati per traffico illegale di resti umani.

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