Niger: prete italiano rapito, chi è Padre Pierluigi Maccalli

Si tratta di Padre Pierluigi Maccalli, originario della Diocesi di Crema

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11.25 - Il prete italiano rapito in Niger è Padre Pierluigi Maccalli, originario di Crema e già missionario in Costa d’Avorio. Il religioso è scomparso la scorsa notte dalla parrocchia di Bomoanga, diocesi di Niamey, come spiega l’agenzia vaticana Fides. Il rapimento è avvenuto a una settimana dal rientro di Padre Pierluigi Macalli in Africa, dopo un periodo di riposo in Italia.

Il sacerdote rapito fa parte della Società delle Missioni Africane (SMA). Padre Mauro Armanino, anche lui missionario a Niamey, a Fides dice che: "Da qualche mese la zona si trova in stato di urgenza a causa di questa presenza di terroristi provenienti dal Mali e il Burkina Faso".

Fides ricorda che padre Pierluigi Maccalli si occupa di evangelizzazione e promozione umana, di istruzione scolastica e di formazione per i giovani contadini, facendo opera di sensibilizzazione anche in merito alle mutilazioni genitali femminili.

Cosa c’è dietro il rapimento del sacerdote? Fonti locali fanno notare che proprio il contrasto a "pratiche legate alle culture tradizionali, tra cui la circoncisione e l’escissione delle ragazze" potrebbe essere "uno dei moventi per il rapimento".

La Missione Cattolica dei Padri SMA con sede a Gourmancé, a 120 km circa dalla capitale del Niger Niamey, è presente nel paese da quasi 30 anni in un’area con una popolazione di circa 30mila abitanti dediti all’agricoltura.

11.06 - Un prete italiano sarebbe stato rapito in Niger da presunti jihadisti.

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