Ivrea: unione civile in carcere, detenuto italiano sposa brasiliano

La celebrazione da parte di un esponente della giunta leghista

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Ivrea - Un esponente della giunta leghista eporediese ha celebrato in carcere la prima unione civile del Piemonte dietro le "sbarre". Un detenuto italiano e un brasiliano si sono giurati amore in carcere davanti ad un rappresentante del sindaco Stefano Sertoli. I due sono detenuti assieme da alcuni anni e qualche tempo fa hanno deciso di inoltrare richiesta di unione al Comune di Ivrea. Non è stato facile superare gli ostacoli burocratici, ma alla fine la nuova coppia ce l’ha fatta, grazie anche all’impegno del garante comunale dei detenuti Armando Michelizza, attualmente non più in servizio.

Soddisfatto, anche se assente, il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano: "Non riesco ad esserci, ma alla nuova coppia vanno i miei più cari auguri", il messaggio fatto recapitare alla coppia, che si è unita anche alla presenza della direttrice della casa circondariale Assuntina Di Rienzo. Questa di Ivrea non la prima unione civile che si celebra in un carcere italiano: un anno fa, Adriana e Camilla, due detenute di 25 e 29 anni finite tra le sbarre per traffico di droga, si erano unite dopo essersi conosciute all’interno del carcere di Rebibbia.

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