Giornalista bulgara stuprata e uccisa, un arresto in Germania

La giornalista, nell'ultima puntata del suo programma, aveva parlato di corruzione

Viktoria Marinova giornalista bulgara uccisa

Un uomo di 30 anni è stato arrestato nelle scorse ore in Ungheria con l'accusa di essere il presunto autore dello stupro e dell'omicidio della giornalista Viktoria Marinova che indagava su episodi di presunta corruzione nell'ambito dei fondi dell'Unione europea e il cui ultimo servizio era andato in onda una settimana prima di morire.

Ieri le indagini sembravano finite in un vicolo cieco dopo che era stato fermato e rilasciato un cittadino romeno di 27 anni perché la prova del Dna lo aveva scagionato. La svolta si è poi materializzata nelle ultime ore.

La giornalista Viktoria Marinova venne violentata e uccisa la settimana scorsa e il suo corpo senza vita fu trovato in un parco della città di Ruse, nel Nord del Paese, al confine con la Romania.

L'uomo arrestato è un connazionale della vittima ma non è stato fermato in patria bensì in Germania, vicino ad Amburgo, dove vive la madre e dove il 30enne aveva probabilmente cercato riparo sentendo sul collo il fiato degli investigatori.

Nell'abitazione della mamma dell'uomo sarebbero stati trovati oggetti di proprietà della Marinova e secondo una tv locale l'arrestato avrebbe già ammesso lo stupro e l'omicidio della reporter.

Bulgaria, giornalista violentata e uccisa. Indagava su fondi Ue

8 ottobre 2018 - A Sofia oggi ci sarà una manifestazione di protesta in ricordo di Viktoria Marinova, la giornalista bulgara che è stata ritrovata senza vita sulle rive del Danubio a Ruse, sabato scorso, 6 ottobre 2018. Ieri la Procura di Ruse ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale è stato spiegato che al momento gli inquirenti stanno indagando su tutte le piste possibili.

La giovane giornalista, 30 anni ma già direttrice amministrativa della tv locale TVN, sarebbe stata aggredita in un parco mentre faceva jogging e, probabilmente, anche violentata dal suo aggressore.

Per ora non è escluso alcun movente, né quello dell'aggressione "casuale", né quello legato al suo lavoro. In particolare, proprio nell'ultima puntata del suo programma Detektor, Marinova aveva invitato due giornalisti investigativi, Dimitar Stoyanov e Attila Biro, che nelle scorse settimane erano stati fermati dalla polizia mentre indagavano su corruzione e fondi europei e la loro inchiesta chiamava in causa la compagnia GP Group.

In Bulgaria i temi della violenza di genere e della libertà di stampa sono molto dibattuti, perché in entrambi il Paese è piuttosto arretrato. Il fatto che una giovane giornalista sia morta in quel modo ha colpito l'opinione pubblica, per questo è stata indetta anche una manifestazione in suo onore.

Intanto la sezione bulgara dell'Association of European Journalists chiede un'indagine "efficace e veloce", verificando se dietro l'omicidio ci possono essere delle motivazioni professionali.

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