Avellino, strage del bus nella scarpata: pm chiede 10 anni per i dirigenti di Autostrade

L'incidente avvenne il 28 luglio 2013 sul viadotto Acqualonga della A16.

Irpinia bus in scarpata chiesti 10 anni per dirigenti Autostrade

Il procuratore di Avellino Rosario Cantelmo ha oggi tenuto la sua requisitoria davanti al giudice monocratico Luigi Buono in relazione al caso dell'incidente stradale del 28 luglio 2013, quando sul viadotto Acqualonga dell'Autostrada 16, all'altezza di Monteforte irpino, un autobus con un guasto ai freni precipitò e quaranta persone persero la vita.

Cantelmpo ha chiesto la condanna a dieci anni di reclusione per omicidio colposo plurimo per l'amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci e altre undici persone, tutte dirigenti o ex dirigenti della società, tra cui Paolo Berti, attuale condirettore operation, e Riccardo Mollo, ex direttore generale.

L'autobus cadde nel diruto dopo l'impatto con le barriere poste a protezione della careggiata e secondo Cantelmo niente di tutto questo sarebbe avvenuto "se Autostrade avesse semplicemente adempiuto al suo dovere contrattuale", ossia se fossero state "compiute con osservanza le attività previste in concessione per le quali Autostrade è retribuita lautamente dai pedaggi". I difensori di Autostrade hanno replicato dicendo che le pretese del pm sono "sconcertanti" e non fondate su dati scientifici.

I vertici di Autostrade non sono gli unici per i quali sono state chieste pene severe. In una precedente udienza, infatti, la pm Cecilia Annecchini ha chiesto dodici anni per Gennaro Lametta, titolare della "Mondo Travel" e proprietario del bus, nove anni per Antonietta Ceriola, dipendente della Motorizzazione Civile di Napoli, e 6 anni per Vittorio Saluni, un altro dipendente della Motorizzazione a cui però verrebbero riconosciute delle attenuanti generiche, non concesse a Ceriola perché recidiva. Ricordiamo che il bus, che era molto vecchio, girava con un certificato di revisione che secondo l'accusa è fasullo.

Ora le udienze proseguiranno con la continuazione della requisitoria del pm il prossimo 19 ottobre e 2 novembre, poi il 16 novembre inizieranno le arringhe difensive ed entro dicembre potrebbe esserci la sentenza.

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