Ragusa, arrestato pedofilo: adescava bambine via chat

La polizia ha arrestato un 21enne che adescava preadolescenti via chat

La polizia di Vittoria (Ragusa) ha arrestato un pedofilo di 21 anni. L'uomo riusciva ad entrare in contatto con le preadolescenti attraverso alcuni gruppi di whatsapp frequentati da giovani e grazie ai social network. Una volta entrato nei gruppi whatsapp iniziava a scandagliare i profili alla ricerca di una preda. Nel corso di questi suoi disgustosi "casting" scartava a prescindere le ragazzine dai 14 anni in su.

Come spiegato dal vicequestore aggiunto Antonino Ciavola, l'arrestato in "modo seriale adescava le vittime su gruppi whatsapp e poi le convinceva a compiere atti sessuali ottenendo la fiducia delle ragazzine". Sfruttando la curiosità ed il bisogno di attenzione delle adolescenti, le convinceva a farsi inviare foto e video hard. In un caso accertato ha anche avuto rapporti sessuali con una ragazzina di 12 anni, ma la polizia teme che non si sia trattato di un singolo episodio.

Il resoconto della Questura fa venire i brividi: "La tecnica era sempre la stessa: partecipare a gruppi whatsapp dove vi sono iscritti numerosi contatti di ragazzine; controllare il profilo di ognuna; dalla foto profilo verificare se di gradimento; i primi messaggi di conoscenza; la richiesta dell’età e se piccole venivano fatte proposte, mentre se già avevano 14 anni venivano scartate; dopo pochissimi contatti la richiesta di invio di foto e video; subito dopo la richiesta si trasformava in foto e video hard; proposte di sesso virtuale; masturbazione anche più volte al giorno con proposte che hanno fatto emergere una perversione al di fuori di ogni immaginazione".

Dopo aver compiuto atti sessuali con la 12enne succitata, l'uomo ha cercato di convincere anche le amichette di questa a fare lo stesso. Come hanno spiegato gli inquirenti, poco importa che avesse ottenuto il consenso da parte dell'unica vittima di violenza sessuale: "L’indagato ha sì ottenuto il consenso della vittima ma questo non lo scusa e risponderà di violenza sessuale su minore. La legge anche se non vi è stata violenza o minaccia nei confronti delle vittime, quando queste hanno meno di 14 anni prevede la stessa pena di chi ha esercitato violenza fisica. Il legislatore non scusa l’ignoranza della conoscenza del soggetto agente dell’esatta età della vittima; inoltre non avendo questa ancora raggiunto un grado di maturità tale da poter scegliere liberamente, il legislatore ha previsto pene uguali per chi compie atti sessuali con minore consenziente ma minore degli anni 14 e chi esercite su di esse violenza o minaccia".

L'attività investigativa è scattata grazie alle denunce di alcune famiglie, che hanno permesso alla polizia di conoscere il modus operandi del pedofilo. La Questura di Ragusa ha ricordato che è "necessaria una costante vigilanza da parte degli adulti sull’utilizzo degli smartphone da parte dei più piccoli, ignari della perversione di alcuni". Infine ha invitato altre eventuali vittime ad uscire allo scoperto: "Nel caso in cui altre vittime fossero state adescate, si prega di contattare la Squadra Mobile al numero 0932/673063 o 0932/673696".

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