Maltempo: l'emergenza continua. Toti e Zaia hanno chiesto di sospendere le tasse

Situazione disastrosa nel Bellunese e in Liguria

Il maltempo sta mettendo a dura prova diverse zone d'Italia provocando allagamenti, frane e ingenti danni alle coltivazioni. In provincia di Belluno - dove moltissimi alberi sono stati abbattuti dal vento - la situazione è particolarmente critica a causa della viabilità interrotta. Sono infatti oltre trenta le strade provinciali interrotte dalle frane o dall'acqua, che hanno così isolato diversi comuni montani. Sempre nel bellunese sono quasi 42mila le utenze senza energia elettrica; un problema che l'esercito sta cercando di risolvere momentaneamente grazie a dei generatori trasportati a bordo di elicotteri.

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, ha inviato questa mattina una lettera al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale per richiedere l'attivazione di "un apposito numero solidale per l'invio di SMS da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa". Zaia nella sua lettera ha ricordato che "gli intensi fenomeni meteorologici che dal 27 ottobre stanno interessando tutto il Veneto hanno colpito l’intero territorio regionale, causando ingenti danni al patrimonio pubblico e privato, mettendo in pericolo l’incolumità delle popolazione e generando un diffuso stato di emergenza". L'entità dell'emergenza sta assumendo "dimensioni catastrofiche, soprattutto in relazione al grado di distruzione che sta interessando l’area montana e pedemontana" e per questo ritiene utile "promuovere ogni sforzo per reperire risorse e aiuti".

Zaia ha anche scritto al Premier Conte per chiedere di "sospendere tasse e mutui per le persone della zona". Il Governatore ha paragonato questa ondata di maltempo ad un terremoto: "Sulla montagna è come dopo un terremoto. Migliaia di ettari di bosco rasi al suolo, come se fosse passata una gigantesca motosega. Ci sono 160 mila utenze senza energia elettrica: l’Agordino, l’altopiano di Asiago, la zona ai piedi della Marmolada. È il cuore delle Dolomiti, sono luoghi amati e conosciuti, precipitati in uno scenario lunare. Ringrazio i volontari, che sono migliaia, la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il governo, che ci stanno dando una mano".

Di fronte a questa totale emergenza, Zaia ha deciso di scrivere al Governo e alle banche: "Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole. Ho chiesto domenica scorsa l'intervento della protezione civile nazionale quando ancora c'era una situazione di calma totale. Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui. E di concedere finanziamenti straordinari. E ho scritto al premier Conte per chiedere di sospendere i pagamenti di imposte e bollette".

Anche il Presidente della Liguria, Giovanni Toti, già alle prese con l'emergenza legata al crollo del Ponte Morandi, ha fatto la stessa richiesta: "È una delle priorità da inserire nell'ordinanza di protezione civile. Stiamo elaborando con il Governo in queste ore il riconoscimento dello stato di emergenza. Con il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli abbiamo fatto un accurato sopralluogo, le richieste che facciamo sono molto simili con quelle di tutti i territori colpiti dal maltempo".

Portofino, per esempio, è attualmente isolata via terra dopo la chiusura del sentiero di emergenza aperto dopo il crollo della strada che porta a Santa Margherita Ligure. Toti ha pronta una nuova soluzione tampone: "Non sarà una cosa facile né rapidissima ma contiamo per l'estate prossima di restituire Portofino a tutti i milioni di turisti che vengono a visitarlo. Apriremo la strada sussidiaria sul monte dietro Portofino per non lasciare isolato il paese in caso di mareggiate poi comincerà un progetto per mettere in sicurezza e ripristinare la strada di collegamento".

La viceministra Castelli ha accolto le richieste di Toti e Zaia, promettendo "la sospensione degli obblighi fiscali così come delle azioni di riscossione per questi territori". Ha definito la sospensione "una misura prioritaria che deve essere accompagnata da un sostegno finanziario per rimettere in piedi la rete dei servizi e delle infrastrutture".

I disagi non sono però, sfortunatamente, circoscritti a Veneto e Liguria. Ci sono importanti problemi di viabilità, per esempio, anche a Palermo e provincia, dove ci sono strade e sottopassi allagati. Il fiume Sosio è esondato e le strade di Palazzo Adriano - piccolo comune nell'area metropolitana di Palermo - sono completamente allagate. Diverse strade statali sono state invase dal fango in molte zone della Sicilia, motivo per il quale i Sindaci hanno deciso di interdire il traffico al fine di evitare incidenti.

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