Egitto: 7 cristiani uccisi e 12 feriti. Assalto a bus nel deserto

L'anno scorso sulla stessa strada un altro attentato con oltre 30 morti

Cristiani copti ancora sotto attacco in Egitto: almeno sette persone sono state uccise e dodici sono rimaste ferite nelle ultime ore dopo un assalto da parte di un commando di terroristi che ha aperto il fuoco contro tre pullman sui quali viaggiavano i pellegrini, secondo Al Arabiya. Uno dei mezzi sarebbe riuscito ad allontanarsi dal luogo dell'agguato a differenza degli altri due.

I cristiani copti (i cristiani indigeni dell'Egitto) erano diretti in pellegrinaggio al monastero del vescovo Samuele a Minya, nel deserto, a circa 200 chilometri a Sud della capitale Il Cairo. "C'è stato questo attentato sulla strada fra Sohag e Minya, verso il monastero del vescovo Samuele" ha confermato padre Hani Bakhoum, vicario patriarcale della Chiesa copta d'Egitto. Nessuno finora ha rivendicato l’attentato.

Il precedente sanguinoso attentato del 2017


L’anno scorso come ricordato dallo stesso religioso sempre su quella strada ci fu un primo sanguinoso attentato contro i cristiani copti: a maggio del 2017 l'attacco contro una comitiva di fedeli fece oltre 30 morti tra cui molti bambini.

I copti vennero uccisi a colpi di arma da fuoco, mentre uno dei terroristi filmava la mattanza, dopo essersi rifiutati di convertirsi all’Islam. Anche in quel caso i pellegrini erano diretti al monastero dell'Anba Samuel.

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