Genova, nuova ipotesi sul crollo del ponte. Il Pm Cozzi: "Manca ancora il piano di demolizione"

Secondo Agostino Marioni, ingegnere di Società Autostrade, il Ponte Morandi sarebbe crollato per un rotolo di acciaio trasportato da un camion.

Demolizione ponte Morandi di Genova e causa crollo

In una intervista rilasciata a Repubblica il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha spiegato che se non si è ancora proceduto alla demolizione di quello che resta del Ponte Morandi non è di certo per colpa della Procura di Genova, ma semplicemente perché manca ancora un piano di demolizione. Il Pm infatti ha detto:

"Sono costretto a far notare che stiamo ancora aspettando un piano di demolizione. Per ora nessuno ci ha mandato niente. Noi chiediamo solo che quando il ponte verrà demolito si tenga conto delle nostre esigenze. Ma se venisse deciso che il viadotto va abbattuto domani, certo non ci opporremo"

Intanto a riportare l'attenzione su quel tragico 14 agosto ci sono le dichiarazioni dell'ingegnere Agostino Marioni di Società Autostrade che oggi lavora in Cina ed è ex presidente della società Alga, che nel 1993 si è occupata dei lavori di rinforzo della pila 11. Marioni è stato sentito come persona informata sui fatti dal pm Massimo Terrile al quale ha detto:

"In un primo momento avevo pensato che la causa del crollo del ponte Morandi fosse la corrosione degli stralli. Poi, vedendo alcuni video, ho iniziato a ipotizzare che a far collassare il viadotto potrebbe essere stata la caduta del rotolo di acciaio trasportato dal camion passato pochi secondi prima"

Secondo Marioni, con la caduta del rotolo di acciaio trasportato dal camion, "l'effetto è stato quello di una cannonata" perché la bobina di acciaio pesava 3,5 tonnellate e il camion viaggiava a 60 km/h. Per verificare se questa ipotesi è plausibile, secondo l'ingegnere bisognerebbe vedere se sul rotolo di acciaio ci sono tracce di asfalto.

Sia gli investigatori, sia i consulenti della Procura Piergiorgio Malerba e Renato Buratti, non hanno mai ritenuto davvero plausibile la caduta della bobina di acciaio come causa vera e propria del crollo del ponte, al massimo potrebbe essere stata una sorta di goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma l'usura degli stralli è innegabile.

Il procuratore capo Cozzi ha detto che su questa ipotesi non vuole dire nulla per ora, ma il tir che trasportava la bobina di acciaio rientrava nei limiti di peso previsti dalla legge, anche se era proprio al limite. In ogni caso non è accettabile che un ponte crolli perché un camion che è nei limiti del peso perde il proprio carico.

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