Maltempo, in Veneto "situazione apocalittica". In Friuli colpite le "foreste dei violini"

Le foreste dal cui legno si ricavano i violini Stradivari.

Foreste dei violini devastate in Veneto e Friuli

La foto che vedete in alto è stata scattata da un elicottero dei Vigili del Fuoco in ricognizione su Veneto e Trentino Alto Adige e gli stessi pompieri descrivono le scenario con "migliaia di alberi abbattuti dal vento come bastoncini Shangai", un disastro forestale da cui scaturiscono anche frane e poi problemi di viabilità e danni da acqua e vento alle case.

Ma è la Protezione Civile a fare bene il quadro della situazione. Il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, infatti, oggi ha fatto un sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo e ha incontrato il governatore del Veneto Luca Zaia e ha spiegato:

"La situazione è pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli. Dobbiamo partire subito perché se dobbiamo attendere la conta dei danni ci attiveremo almeno tra due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio è molto più pesante. Abbiamo registrato venti fino a 180 km orari nelle valli e dunque la devastazione è stata simile a quella della Liguria. Chiederemo la dichiarazione dello stato di emergenza per le prime risorse. Poi normative ed ordinanze per la gestione dei detriti e gestione delle procedure di appalto per i lavori di ripristino. Dopo agosto il coordinamento nazionale della protezione Civile si è riunito per modificare il codice degli appalti. Avevamo auspicato delle norme da impiegare nell'emergenza"

Anche in Trentino e in Friuli-Venezia Giulia la situazione è drammatica con quattordici milioni di alberi distrutti (secondo le stime di Coldiretti e Federforeste). Le foreste da cui viene preso il legno per costruire i violini Stradivari, sia quella in Val di Fiemme, sia quella in Val Saisera, hanno subito danni gravissimi. Franco Polo, Coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche Aigae del Friuli Venezia Giulia ha spiegato:

"Il danno al patrimonio naturale è pesante con ferite che non si rimargineranno subito. Dopo quella di Stradivari è andata abbattuta anche un'altra foresta dei violini: la foresta della Val Saisera la seconda foresta dei violini colpita. Era l'estremo baluardo difensivo dell'Impero Asburgico. La foresta degli abeti rossi che hanno dato vita a violini oggi famosi nel mondo. Le valli delle Dolomiti friulane zona Unesco sono inaccessibili per le frane. Siamo dinanzi ad un danno di cui non abbiamo ancora coscienza. Ho visto interi versanti con schianto di alberi e penso all'inevitabile dissesto che ne seguirà. Il bosco del Pradut è praticamente al suolo. Inaccessibile anche il mitico campanile di Val Cimoliana"

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