Lutto cittadino a Palermo e Bagheria

Lutto cittadino a Palermo oggi 6 novembre 2018 nel giorno dei funerali delle 9 vittime dell'alluvione di Casteldaccia. Tra poco le salme verranno trasferite in Cattedrale dove alle 11 saranno celebrate le esequie. Oltre al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il lutto cittadino è stato proclamato sempre per oggi anche dal sindaco di Bagheria per le altre tre vittime del maltempo degli scorsi giorni. Negli edifici comunali e nelle scuole sarà osservato un minuto di silenzio.

Casteldaccia, 9 persone uccise dall'inondazione: la casa era abusiva

Il Sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto, ha puntato il dito contro l'abusivismo parlando proprio della casa travolta dalla piena del fiume Milicia: "La casa travolta dal fiume era abusiva e dal 2008 pendeva un ordine di demolizione del Comune che è stato impugnato dai proprietari dell'immobile davanti al Tar. Da quanto ci risulta ancora il tribunale amministrativo non ha provveduto, per cui la demolizione non è stata possibile. La zona in cui è esondato il fiume Milicia è ad altissimo rischio, non solo per le condizioni dell'alveo che va ripulito, ma per l'enorme numero di case abusive costruite".

Giuseppe Giordano è l'unico sopravvissuto nella tragedia di Casteldaccia. Lui si è salvato per miracolo ma ha perso moglie e figli - insieme ai quali viveva in quella casa presa in affitto due anni fa - oltre ad altri parenti che si trovavano a casa sua per una festa. Davanti alla camera mortuaria del Policlinico, dove sono stati portati i corpi dei suoi 9 parenti deceduti, ha denunciato il mancato allarme: "Se sapevano del rischio perché non ci hanno avvertiti?"

Il Sindaco di Altavilla, Giuseppe Virga, ha confermato il quadro della situazione: "Insieme all'ex sindaco di Casteldaccia abbiamo presentato un esposto contro le case abusive che sorgono nei pressi del Milicia più di un anno fa. La zona è interessata dalla presenza di parecchie case abusive. Quell'area corrisponde probabilmente al vecchio percorso del fiume Milicia. Quando il fiume è in piena abbandona il tracciato naturale ed esonda nella vallata".

Procura: "Indagini sulla regolarità dell'abitazione"

A poche ore dalla tragedia che ha distrutto due famiglie a Casteldaccia, in provincia di Palermo, dopo che la villetta vicino al fiume Milicia in cui stavano trascorrendo la serata è stata invasa dalla piena del fiume che non ha lasciato scampo alle 9 persone chiuse in casa - tre persone si sono salvate perchè si trovavano all'esterno dell'abitazione - il procuratore di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio è deciso a fare chiarezza sull'accaduto e ha già annunciato l'apertura di un fascicolo per verificare eventuali responsabilità.

Stando alle prime ipotesi, infatti, sono emersi dei dubbi circa la possibile irregolarità di quel villino e di altre abitazioni limitrofe:

Apriremo un fascicolo, valuteremo la regolarità delle abitazioni. Cercheremo di capire le responsabilità. Il villino appare sospetto, vicino a un corso d'acqua.

Il quotidiano La Sicilia sembra pensarla allo stesso modo e denuncia oggi, con la tragedia ancora fresca, la costruzione di abitazioni troppo vicine al fiume, senza argini o mura di cemento:

Baracche costruite alla bene e meglio, villette adiacenti alla piana dove scorreva il fiume Milicia, senza argini o mura di cemento. È questa la zona dove è avvenuta la strage del maltempo a Casteldaccia (Palermo). La casa dove sono morte 9 persone è a meno di 300 metri dal normale corso del fiume Milicia quasi sotto ai piloni dell’autostrada, e vicino vi sono baracche di legno e lamiera e qualche prefabbricato. Un centinaio di metri più avanti c'è la casa di riposo Martina.

Saranno le indagini a chiarire questo aspetto e cercare di capire se questa enorme tragedia si sarebbe potuta evitare in qualche modo.

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