Casteldaccia, la disperazione del superstite: "Eravamo in affitto, perché non ci hanno avvertito?"

Giuseppe Giordano ha perso tutta la famiglia nella tragedia di Casteldaccia.

Tragedia Casteldaccia sopravvissuto

Si chiama Giuseppe Giordano e le sue lacrime hanno fatto il giro dei telegiornali italiani in questa prima domenica di novembre. Era con la sua famiglia nella villetta di Casteldaccia per festeggiare il ponte di Ognissanti, un minuto prima erano allegri, cantavano e scattavano foto, un minuto dopo sono stati travolti, a sorpresa, dall'acqua della piena del fiume Milicia.

Nella tragedia di Casteldaccia Giuseppe Giordano ha perso tutta la sua famiglia. Ha raccontato che verso le 9:30-10 di sera, dopo che suo cognato era uscito per comprare dei dolci e gli aveva telefonato per dirgli che c'era maltempo, ha visto che stava entrando del fango in casa e in pochi minuti è avvenuta la tragedia. Ai giornalisti ha detto che lui era in affitto in quella villetta da un paio d'anni e si chiede perché nessuno lo abbia mai avvisato dei rischi. In passato non era mai successo nulla di allarmante e in realtà anche in questi giorni proprio in quella zona la situazione sembrava abbastanza normale. L'acqua che ha fatto ingrossare il fiume, però, veniva da altre zone.

Il signor Giordano è riuscito a salvarsi aggrappandosi a un albero dopo essere stato trascinato fuori casa dal fango e ha aspettato i soccorsi per circa due ore e mezzo. Nel frattempo, poiché era buio e la corrente, ovviamente, era andata via, non riusciva a vedere nulla. Suo figlio maggiore, Federico, di 15 anni, ha cercato di salvare la sorellina di solo un anno e l'ha alzata più in alto che poteva finché il fango ha invaso tutto.

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