Ossa trovate nella Nunziatura, Vaticano: non sono né di Orlandi né di Gregori

Confermato che le ossa sono di due persone, ma non è stato ancora appurato il sesso

AGGIORNAMENTO 21 NOVEMBRE 2018 - Le ossa ritrovate presso la sede della Nunziatura Apostolica, a Villa Giorgina, non sono né di Emanuela OrlandiMirella Gregori. Lo riferisce il quotidiano La Stampa che fa riferimento a quanto emerso dai primi accertamenti. Nessun collegamento, dunque, con le due giovani scomparse nel 1983 e mai più ritrovate. Caso chiuso definitivamente? Ancora no, perché il prossimo 30 novembre presso i laboratori specializzati di Caserta, saranno effettuati sulle ossa ritrovate presso la Nunziatura Apostolica gli esami con il Carbonio 14, in modo da cercare di stabilire l’epoca precisa a cui risalirebbero. I risultati, però, si conosceranno solo dopo circa due settimane, ma non è escluso che i tempi si allunghino ulteriormente poiché lo stato delle ossa rende difficile estrarre il Dna.

Ossa trovate nella Nunziatura | Gli esami della scientifica

Le ossa ritrovate dagli operai sotto il pavimento della sede della Nunziatura apostolica a Roma, in Via Po, appartengono a due persone diverse. Così secondo gli inquirenti della procura capitolina che hanno fatto analizzare una settantina di frammenti. Dagli accertamenti medico-legali della polizia scientifica, terminati oggi, è emerso che alcuni di questi resti sono più vecchi di altri, da qui la conclusione che sono di due persone.

I frammenti di ossa analizzati

Tra i frammenti analizzati anche alcune parti di un bacino e di una vertebra, ma da questi primi rilievi non sarebbe chiaro il sesso dei corpi. Da uno scheletro mancherebbe una parte del bacino essenziale per dire se i resti appartengano a un uomo o a una donna, anche se dalla dentatura non sembrerebbero comunque essere di una persona adolescente.

Gli altri frammenti di ossa ritrovati sono invece più datati, appartengono quindi a un'altra persona. In ogni caso l’estrazione del Dna, per le successive comparazioni, dovrebbe cominciare già domani. Intanto la Santa Sede smentisce di aver fatto qualsiasi collegamento tra le ossa rinvenute nella Nunziatura e il caso di Emanuela Orlandi, la cittadina vaticana scomparsa nel 1983 e mai più ritrovata.

La posizione del Vaticano

"Da parte della Santa sede non è stato fatto alcun collegamento con Emanuela Orlandi, ha detto il segretario di Stato Monsignor Parolin, le cui parole sono riportate dall’agenzia dei vescovi Sir, in merito al ritrovamento delle ossa nella sede della Nunziatura: "Non so chi ha messo in relazione questa vicenda con il caso Orlandi" ha aggiunto il ministro degli esteri vaticano.

Perchè allora la Segreteria di Stato, dopo il ritrovamento delle ossa, ha subito avvisato la Procura di Roma? "Per ragioni semplicemente di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa. Le cose si fanno con la maggior apertura e la maggior trasparenza. Sono stati trovati dei resti, si è voluto sapere esattamente cosa si stesse facendo, di chi fossero, e quindi è stato chiesto aiuto all’Italia" ha spiegato Parolin.

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