Melbourne: dà fuoco all'auto e accoltella persone in strada, morto ristoratore di origini italiane

(Attenzione: le immagini in alto potrebbero turbare la vostra sensibilità)

Melbourne, 10 novembre 2018 - La vittima dell’attacco terroristico messo in atto da un esponente dell’Isis p di origini italiane. Si tratta di Sisto Malaspina, proprietario di uno dei ristoranti più famosi della città australiana. Il suo Pellegrini’s Café era una delle mete preferite da turisti e vip, tanto che persino l’attore Russell Crowe gli ha dedicato un omaggio tramite il proprio profilo Twitter.


Malaspina è colui che ha sostanzialmente portato il caffè espresso a Melbourne, sbarcando in Australia a 18 anni. Intanto, emergono nuovi dettagli sull’identità dell’attentatore: nel 2015 aveva avuto il passaporto ritirato in seguito all’ammissione pubblica di voler combattere in Siria con l’Isis. Nonostante questo precedente, però, il killer di Melbourne non era sottoposto al controllo dell’intelligence, poiché - sottolinea il vice commissario della polizia federale Ian McCartnery - "nonostante avesse opinioni radicalizzate, non poneva una minaccia alla sicurezza nazionale".

Melbourne | Attacco terroristico di un seguace dell'Isis

Ha preso a coltellate alcune persone in strada a Melbourne l'uomo arrestato dalla polizia australiana in queste ore. L'accoltellatore prima ha dato alle fiamme un'auto, nel centro della città, vicino a Bourke Street, quindi ha estratto l'arma con cui ha ferito almeno tre persone, una delle quali a morte.

Anche gli altri due accoltellati sarebbero in condizioni critiche. Solo il pronto intervento degli agenti ha evitato conseguenze peggiori. La polizia ha poi precisato che non sta cercando altri complici dell'arrestato ma che la matrice dell'attacco potrebbe essere terroristica.

Nell'auto lanciata dall'uomo contro l'ingresso di un centro commerciale e poi data a fuoco, con un ordigno, c'erano delle bombole di gas. Ad agire non sarebbe stato solo uno squilibrato, come invece era sembrato in un primo momento.

Attacco a Melbourne: cos'è successo

Verso le 16.20, ora locale, l'aggressore ha incendiato il suo pick-up e immediatamente è scattato l'allarme: la polizia è accorsa sul posto isolando la zona e arrestando rapidamente l'uomo che si era scagliato anche contro gli agenti. Bloccato, è stato poi portato "in condizioni critiche" in ospedale, recita una nota ufficiale delle autorità.

L'aggressore sarebbe stato colpito da un proiettile. Dopo l'episodio di oggi, Melbourne è tornata con la mente a dicembre dell'anno scorso, quando un Suv lanciato sulla folla provocò 19 feriti, tra cui un italiano. L'attentatore poi disse che voleva vendicare "i maltrattamenti subiti dai musulmani".

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