Morte Desirée: annullata l'accusa di omicidio per Chima Alinno e Brian Minthe

omicidio Desiree Mariottini

Il Tribunale del Riesame di Roma ha deciso oggi di annullare l'accusa di omicidio che veniva contatta a Chima Alinno e Brian Minthe, i primi due uomini finiti in manette in relazione alla morte della 17enne Desirée Mariottini, trovata cadavere in uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo tra il 18 e il 19 ottobre scorsi.

I giudici hanno deciso di accogliere il ricorso della difesa dei due giovani e non soltanto di annullare l'accusa di omicidio volontario, ma anche di derubricare l'accusa di violenza sessuale di gruppo in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima.

Il Tribunale ha inoltre riconosciuto il reato di spaccio per i due uomini, che restano comunque in carcere viste le pesanti accuse.

Domani il Tribunale del Riesame si dovrà esprimere sulla posizione di Mamadou Gara, la terza persona a finire in manette in relazione alla morte di Desirée. Sempre domani, inoltre, si terrà l'interrogatorio di garanzia del 36enne Marco Mancini, sospettato di aver ceduto la dose letale che ha provocato la morte della minorenne.

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