Caso Marrazzo, condannati i carabinieri che ricattarono l'ex Presidente della Regione Lazio

"La sentenza riconosce in pieno la colpevolezza degli imputati"

Piero Marrazzo

È arrivata oggi, a nove anni di distanza dai fatti, la prima condanna per i quattro carabinieri che nel 2009, secondo l'accusa, avrebbero ricattato l'allora Presidente Della Regione Lazio Piero Marrazzo con un video che lo immortalava in compagnia di una transessuale, identificata soltanto come Natalì, e in presenza di sostanze stupefacenti.

Il filmato, mai reso pubblico, era stato girato in un appartamento di via Gradoli a Roma e poi usato dai quattro militari per estorcere del denaro al politico, che decise di presentare le proprie dimissioni nell'ottobre 2009, quando la notizia divenne di dominio pubblico.

Oggi, a quasi dieci anni di distanza, i giudici hanno deciso di condannare a 10 anni di carcere Nicola Testini e Carlo Tagliente e di infliggere invece una pena minore ai due colleghi Luciano Simeone e Antonio Tamburrino per il loro ruolo nella vicenda. Il primo dovrà scontare 6 anni e 6 mesi di carcere, il secondo soltanto 3 anni.

Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, sarebbero stati Testini, Tagliente e Simeone a minacciare Marrazzo di divulgare il video se non avesse dato loro tre assegni per un totale di 20mila euro.

È di grande soddisfazione il primo commento del legale di Marrazzo, l'avvocato Luca Petrucci:

Piero Marrazzo ha atteso nove anni questa pronuncia che accogliamo con soddisfazione. La sentenza riconosce in pieno la colpevolezza degli imputati che, disonorando la propria divisa, si sono resi responsabili di un ignobile sopruso e di un vile ricatto criminale. Anche in questo momento da uomo delle Istituzioni, da giornalista del servizio pubblico e, soprattutto, da cittadino perbene, Piero Marrazzo tiene a ribadire la propria massima considerazione nell’Arma dei carabinieri che è, insieme a lui, la vittima principale dei crimini commessi da questo manipolo di “mele marce”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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