Crotone: dottoressa colpita con un cacciavite al collo, è grave

È la seconda grave aggressione nel giro di pochi mesi ai medici dell'ospedale di Crotone

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Sarebbe grave la dottoressa dell'ospedale di Crotone ferita al collo e al torace con un cacciavite oggi. Grave ma non in pericolo di vita. A colpirla un uomo che la accusava di aver causato la morte di un familiare.

L'aggressione è avvenuta davanti agli occhi di un venditore ambulante, un cittadino marocchino conosciuto da tutti nella zona dell'ospedale, che ha difeso la dottoressa evitando che venisse colpita di nuovo.

Il gesto è stato premeditato, l'aggressore ha agito a volto coperto ma poco dopo è stato bloccato. Si tratta di un 50enne del posto. La dottoressa aggredita, di 56 anni, aveva appena terminato il suo turno quando, uscendo dal nosocomio, si è trovata davanti l'uomo che con il volto travisato e il cacciavite in mano l'ha colpita con violenza.

Solo l'intervento del venditore ambulante ha evitato conseguenze peggiori stando alla ricostruzione dei fatti della polizia. L'aggressore poco dopo è stato bloccato da tre agenti liberi dal servizio che lo hanno poi portato in questura.

"Ho visto che la colpiva con un cacciavite allo stomaco, la voleva ammazzare. Mi sono avvicinato e l'ho buttato giù, poi è scappato e l'ho inseguito fino al bidone della spazzatura, gli ho fatto lo sgambetto ed è caduto. A quel punto l'ho tenuto fermo fino a quando non è arrivata la polizia" ha raccontato il venditore ambulante.

Questa è la seconda grave aggressione nel giro di pochi mesi ai danni di medici dell'ospedale di Crotone dopo quella avvenuta nella notte tra il 3 ed il 4 agosto scorsi ai danni di un anestesista pestato dai parenti di un ragazzo di Rosarno che si trovava ricoverato nel reparto di rianimazione.

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