Corinaldo, fermate altre due persone: ipotesi banda per rapine

Corinaldo Lanterna Azzurra

AGGIORNAMENTO 10 DICEMBRE ORE 11:45 - Fermate altre due persone nell’ambito delle indagini sulla tragedia avvenuta alla Locanda Azzurra. Si tratta di due ragazzi accusati di possesso di droga, ma non è escluso che la loro posizione possa cambiare nelle prossime ore. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che al concerto di Sfera Ebbasta fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine e che l’utilizzo dello spray urticante sia stato uno stratagemma per coprirsi la fuga.

Corinaldo | Fermato per droga un 17enne

Aggiornamento ore 22:30 - È stato fermato un 17enne della Provincia di Ancona che è stato indicato da molti dei presenti nel locale Lanterna Azzurra venerdì sera come colui che avrebbe spruzzato lo spray al peperoncino, scatenando poi il panico. Il ragazzo, però, questa sera non è stato fermato per quel reato, perché su questo punto si sta ancora indagando, ma per droga. Le forze dell'ordine lo hanno rintracciato in un residence sulla costa, nelle vicinanze di Senigallia, e durante la perquisizione è emerso che il giovane era in possesso di eroina, cocaina e soldi in contanti. Ora è in stato di fermo e sarà interrogato anche per capire se è lui il responsabile di quanto accaduto prima del concerto di Sfera Ebbasta.

Un minorenne avrebbe usato lo spray urticante

A poco più di 24 ore dalla tragedia di Corinaldo, le forze dell'ordine sarebbero già riuscite ad identificare la persona che ha rilasciato nell'aria lo spray urticante, dando il via al fuggi fuggi generale che ha provocato la morte di 6 persone e il ferimento di decine di giovani accorsi alla Lanterna Azzurra per assistere ad un dj set di Sfera Ebbasta.

Stando a quanto reso noto stamattina, la persona identificata dalle autorità sarebbe un minorenne residente in provincia di Ancona. A lui si è arrivati grazie alle numerose testimonianze raccolte tra le persone presenti nel locale, che hanno raccontato di un giovane col volto coperto salito su un cubo per spruzzare nell'aria la sostanza urticante.

Il giovanissimo non è stato ancora sentito dalla Procura dei Minori di Ancona, ma la sua convocazione dovrebbe avvenire a brevissimo. Maggiori particolari saranno resi noti nelle prossime ore.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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