Blitz contro i fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro (che resta un fantasma)

Ennesimo blitz contro i fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, boss trapanese di Cosa nostra e ultimo super latitante della mafia siciliana. Un fantasma ricercato da oltre 20 anni. Nella notte i carabinieri del comando provinciale di Trapani e del Ros hanno eseguito numerose perquisizioni a Castelvetrano contro la rete dei sospetti favoreggiatori del boss, contro coloro che ne proteggerebbero e faciliterebbero la latitanza.

In tutto sono state compiute 25 perquisizioni durante le quali è stato sottoposto a fermo un presunto esponente di spicco del clan Messina Denaro di Mazara del Vallo (Trapani). L'uomo è accusato di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi relativi alla sorveglianza speciale.

Matteo Messina Denaro, detto 'u siccu per la sua costituzione fisica, oggi ha 57 anni di cui gli ultimi 25 vissuti da latitante. Il boss è ricercato dal 1993 per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, devastazione, detenzione e porto di materie esplodenti, furto e altri reati; dal 1994 è ricercato anche all'estero, ai fini estradizionali. Messina Denaro deve tra l'altro scontare un ergastolo per le bombe di Roma, Firenze e Milano.

L'operazione odierna compiuta dai militari dell'Arma nei "mandamenti mafiosi" di Castelvetrano e Mazara, finalizzata alla cattura del boss, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo.

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