Corinaldo, il locale non era assicurato per danni contro terzi

Lanterna Azzurra - Corinaldo

A cinque giorni dalla tragedia di Corinaldo, e con le indagini che proseguono su più fronti, spunta l'ipotesi che la discoteca Lanterna Azzurra in cui si è verificato l'incidente costato la vita a 6 persone non fosse assicurata per danni contro terzi, ma solo per incendio.

Era stato uno dei gestori del locale, nei giorni scorsi, a rimanere sul vago nel corso di un'intervista al Resto Del Carlino. Marco Cecchini, a domanda diretta sul tipo di assicurazione attiva, aveva replicato: "Eh, non so bene. Credo quella per gli incendi".

Oggi è il Corriere Della Sera ad affermarlo con certezza, pur sottolineando come l'assicurazione per danni contro terzi - quella pensata per risarcire i clienti di un locale che si fanno male per vari motivi o che perdono la vita - non è obbligatoria per legge, ma mette al riparo i proprietari di un locale pubblico dal dover rispondere di tasca propria e garantisce alle vittime un risarcimento.

In passato i gestori del locale, secondo il quotidiano, avevano stipulato una polizza per responsabilità civile in caso di danni alle persone, ma l'avevano fatta semestrale ed era scaduta nel dicembre dello scorso anno, senza mai venir rinnovata.

Si complica così la possibilità di un risarcimento per le persone coinvolte a vario titolo dalla tragedia, da chi ha perso una persona cara a chi è rimasto ferito nella ressa - perchè in assenza di un'assicurazione potrebbe spettare ai gestori del locale, in caso di condanna da parte del tribunale, il compito di risarcire le vittime.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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