Torino, rom accerchiano poliziotti durante un controllo. Un agente spara in aria

È successo nella zona di strada dell'Aeroporto.

Torino rom accerchiano poliziotti un agente spara in aria

A Torino, nel campo nomadi nella zona di strada dell'Aeroporto, una cinquantina di rom ha accerchiato una pattuglia della polizia che vi era giunta dopo un inseguimento per effettuare un controllo di un 17enne. Il ragazzo, a bordo di un'auto con due ragazzine anch'esse minorenni (di 17 e 11 anni), aveva appena compiuto un furto ed era stato notato in zona Madonna di Campagna a fari spenti e ad alta velocità.

Il 17enne non si era fermato all'alt della polizia e aveva addirittura cercato di speronare la volante, poi, una volta arrivato nel campo rom, ha chiesto aiuto agli altri che hanno così accerchiato minacciosamente la pattuglia della polizia. A questo punto uno dei poliziotti, per allontanare la folla di rom che si era creata attorno all'auto, ha sparato in aria.

Nell'auto del ragazzo è stata trovata la refurtiva di un furto messo a segno in un cantiere nell'area di parcheggio i corso Grosseto e così il 17enne è stato denunciato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha commentato l'accaduto scrivendo su Facebook:

"Roba da matti!!! E qualche fenomeno sta dalla parte del ladro, Rom 17enne (in auto insieme ad altre due minorenni di 17 e 11 anni, disgraziati i genitori...), che non si è fermato all’alt e ha tentato di speronare la volante, poverino... Tutta la mia solidarietà ai poliziotti, sempre dalla parte di chi ci difende! #tolleranzazero"

In realtà non risulta che qualcuno si sia schierato dalla parte del ladro, né degli altri rom che hanno cercato di minacciare gli agenti. A intervenire è stato invece Eugenio Bravo, segretario generale del Siulp Torino (sindacato dei poliziotti), che ha fatto notare che non è la prima aggressione subita dalla polizia:

"Non accennano a diminuire i casi in cui, per fermare o anche solo controllare alcune persone, le forze dell'ordine devono affrontare e contrastare i rischi di aggressione di altri soggetti che vorrebbero sottrarre i prevenuti dai controlli di polizia"

Bravo ha anche sottolineato che sono necessarie pene esemplari e rieducative:

"Continuiamo a ripetere che servono pene esemplari e rieducative: diversamente questi comportamenti aggressivi non si attenueranno e non verranno ridimensionati. Il caso in questione ha costretto un agente a sparare un colpo in aria per evitare che, dopo essere stati circondati, lui e colleghi venissero anche aggrediti e perdessero il controllo del fermati. Solo la grande professionalità dei poliziotti ha impedito che la situazione degenerasse. Il decreto sicurezza deve essere considerato l'inizio di un percorso che deve necessariamente portare a pene rieducative"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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