Campania: falsi diplomi per fare bidelli e insegnanti di sostegno al Nord

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Revoca dei contratti e licenziamenti per falsi diplomi: dopo le richieste di accertamento sulla conformità dei titoli di studio, alcune scuole del Nord Italia hanno preso i primi provvedimenti. Nei guai sono finiti 5 collaboratori scolastici, più comunemente conosciuti come bidelli, e tre insegnanti di sostegno che avrebbero iniziato a lavorare grazie a titoli di formazione non regolari ed emessi da enti di formazione privati siti a Salerno, in Campania. La notizia è riportata dall’edizione odierna de Il Mattino.

Gli istituti di formazione privata sono finiti sotto inchiesta e dopo la risoluzione dei contratti arriverà anche la denuncia alle Procure competente con le accuse di dichiarazioni mendaci e presentazione titoli falsi. Secondo quanto riferisce un funzionario del Provveditorato di Salerno, però, l’inchiesta sarebbe solo all’inizio: sotto accertamento sono finiti per il momento quattro collaboratori scolastici, ma il numero è destinato a salire, poiché quella dei titoli farlocchi sarebbe una pratica molto più diffusa di quanto si pensi.

Sulla vicenda sta indagando anche l'amministrazione scolastica regionale guidata in Campania dalla direttrice generale Luisa Franzese e le scuole in cui sarebbero andati a lavorare bidelli in realtà non titolati sarebbero in Veneto, Marche e Abruzzo. La Procura di Napoli ipotizza nel frattempo un collegamento con il rogo avvenuto lo scorso 2 dicembre presso gli archivi del Provveditorato di Salerno, quando sono stati bruciati documenti relativi a titoli e registri degli esami di Stato.

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