Bologna, smantellato il racket dei servizi funebri: 30 arresti

pompe funebri

Maxi operazione dai carabinieri di Bologna contro il racket dei servizi funebri nel capoluogo dell'Emilia-Romagna. Un vero e proprio duopolio, come emerso nel corso di diversi mesi di indagini, in mano a due diverse imprese di pompe funebri che erano riuscite a fare cartello e a controllare le camere mortuarie dei due principali ospedali della città, l'Ospedale Maggiore e il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi.

Non c'era spazio per nessun altro al di fuori delle due imprese che, secondo la Procura della Repubblica di Bologna, avevano messo in piedi a tutti gli effetti un'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio.

Accertato il modo in cui le due imprese erano riuscite ad organizzare il tutto in questi ultimi anni, i carabinieri hanno identificato le figure chiave e hanno fatto scattare gli arresti: dalle prime ore di oggi sono state eseguite 30 misure cautelari e 43 perquisizioni che hanno portato al sequestro di un patrimonio da 13 milioni di euro.

L'operazione ha visto il coinvolgimento di oltre 300 militari.

Foto | iStock

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