Ancora allarmi bomba a Genova: quattro in un’ora, paura in città

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Ancora falsi allarme bomba a Genova, addirittura quattro nel giro di un'ora ieri sera (tra le 21 e le 22 circa) nella giornata in cui è iniziato lo smontaggio di quel che resta del viadotto Morandi, crollato il 14 agosto scorso provocando 43 morti.

Quattro le telefonate anonime che hanno annunciato bombe pronte a esplodere in altrettanti diversi punti della città. Un allarme ha riguardato il Castello D’Albertis, nel quartiere di Castelletto, uno l’ospedale Galliera, uno la stazione ferroviaria di Genova Brignole e l’ultimo una trattoria a Genova Quezzi.

In particolare le forze dell’ordine hanno avuto un bel da fare per le verifiche del caso a Castello d’Albertis, con i vigili del fuoco impegnati a fianco di polizia e vigili urbani. Negli ultimi mesi sono stati diversi gli allarmi bomba risultati infondati a Genova.

Il 12 novembre e il 19 dicembre scorsi al tribunale, mentre il 16 gennaio un altro allarme era giunto al Municipio di Palazzo Tursi (sgomberato dopo una telefonata in cui si chiedeva anche la liberazione dell’ex terrorista dei Nar Cesare Battisti).

L’ultimo episodio era capitato il 26 gennaio, quando era stata evacuata una chiesa a Genova Quezzi, mentre il giorno prima un altro falso allarme bomba aveva causato il blocco delle attività dell'ospedale Galliera per alcune ore. Non è affatto escluso che il telefonista dei falsi allarmi bomba sia uno solo. Le indagini della procura proseguono.

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