Ethiopian Airlines, ecco chi sono le 8 vittime italiane. Tra loro anche l'archeologo Tusa

Tra i morti anche tre componenti della ONG di Bergamo Africa Tremila.

Le vittime italiane dell'incidente aereo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines partito da Addis Abeba e diretto a Nairobi sono otto. Si tratta di Sebastiano Tusa, Carlo Spini, Gabriella Vigiani, Matteo Ravasio, Paolo Dieci, Virginia Chimenti, Pilar Buzzetti e Rosemary Mumbi.

Sebastiano Tusa era un archeologo di fama internazionale e assessore ai Beni culturali e "sovrintendente del Mare" della Regione Sicilia. Stava andando a Malindi, dove era stato richiamato proprio grazie alla sua conoscenza dell'archeologia marina. Il Presidente della Regione Nello Musumeci si è detto molto commosso per questa "tragedia terribile" e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha detto di essere "rattristato da questa notizia sconvolgente". Il critico Vittorio Sgarbi ha ricordato come Tusa amasse profondamente "la bellezza e la Sicilia".

Carlo Spini, 75enne, era il Presidente della Onlus bergamasca Africa Tremila, Gabriella Vigiani, sua moglie, era infermiera e risiedevano a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, avevano quatto figli, ma trascorrevano lunghi periodi in Africa. Matteo Ravasio, commercialista bergamasco, era il tesoriere della onlus.

La notizia della loro presenza su quell'aereo è stata confermata dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori, che ha anche ricordato come Africa Tremila negli anni ha sviluppato numerosi progetti in campo sanitario, scolastico e alimentare in Africa, Asia e Sud America. I tre erano partiti da Roma ieri sera e avevano raggiunto Addis Abeba, ma la loro meta era un ospedale che stavano realizzando nel Sud Sudan al quale dovevano consegnare delle attrezzature mediche che erano in viaggio su alcuni camion.

Paolo Dieci, romano, era il Presidente del Cisp, il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli e rete LinK 2007, un'associazione che riunisce 14 importanti ONG italiane. Virginia Chimenti e Pilar Buzzetti erano invece funzionarie del World Food Programme.

Incidente Ethiopian Airlines, il cordoglio dei politici


Sono arrivati i messaggi di cordoglio anche da parte del governo italiano. Giuseppe Conte ha scritto:

"Oggi è un giorno di dolore. Nell'aereo della Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba vi erano anche nostri connazionali. Ci stringiamo tutti ai familiari delle vittime rivolgendo loro i nostri partecipi, commossi pensieri"

Il vicepremier Luigi Di Maio ha scritto:

"Il mio profondo dolore per la tragedia dell'aereo dell'Ethiopian Airlines, in cui hanno perso la vita anche 8 nostri connazionali. Esprimo la mia vicinanza alle loro famiglie e alla Regione Sicilia per la perdita dell'assessore Sebastiano Tusa"

E l'altro vicepremier Matteo Salvini:

"Dolore e preghiera per tutte le vittime della tragedia aerea in Africa, siamo vicini ai famigliari e lo saremo anche in futuro"

Il Presidente della Camera Roberto Fico ha commentato:

"Sono vicino alle famiglie delle vittime dell'incidente aereo in Etiopia, a pochi chilometri da Addis Abeba. Una terribile tragedia anche per il nostro Paese"

E il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli ha scritto:

"Esprimo il più sincero cordoglio e profonda vicinanza ai familiari delle vittime del terribile incidente aereo. Mi unisco al dolore di amici, parenti e congiunti dei nostri otto connazionali deceduti nell'impatto. Rivolgo a loro le mie più sentite condoglianze"

Anche il Presidente francese Emmanuel Macron si è espresso sull'incidente:

"Faccio le mie sincere condoglianze ai famigliari e gli amici delle vittime del volo Ethiopian Airlines, tra i quali c'erano dei cittadini francesi. Condividiamo la loro tristezza. La Francia è vicina alle persone dell'Etiopia e del Kenia ed esprime la sua piena solidarietà"

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