Ethiopian Airlines, recuperate le scatole nere

Nel giorno del lutto dopo la tragedia di ieri mattina, le operazioni delle autorità sul luogo in cui il Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines si è schiantato sei minuti dopo il decollo da Addis Ababa stanno procedendo senza sosta e stamattina è arrivata la notizia del ritrovamento delle due scatole nere dell'aeromobile, due dispositivi che hanno registrato le voci dei piloti e archiviato tutti i dati digitali di quel brevissimo viaggio.

I due dispositivi, parzialmente danneggiati dall'impatto, saranno analizzati in tempi celeri e contribuiranno a fare chiarezza sull'accaduto, al momento senza una spiegazione. Sappiamo che il pilota ha segnalato delle difficoltà subito dopo il decollo al punto da chiedere di poter far rientro ad Addis Ababa prima dell'interruzione di ogni contatto, ma nulla è ancora stato confermato perché, in linea con i regolamenti internazionali, è necessario attendere la conclusione delle indagini prima di azzardare ipotesi.

Le preoccupazioni sul Boeing 737 Max 8, in servizio in tutto il Mondo da una manciata di mesi, sono già alle stelle e Cina, Etiopia ed Indonesia hanno già deciso di lasciare a terra questa tipologia di aeromobili fino a quando non saranno eseguiti ulteriori accertamenti, mentre l'aviazione europea sta facendo tutte le verifiche del caso prima di fare qualsiasi annuncio che potrebbe mettere a rischio il traffico aereo nei prossimi giorni.

Mentre si attende l'analisi delle scatole nere, le operazioni di recupero dei corpi delle vittime sta procedendo senza sosta da più di 24 ore grazie anche ai volontari della Croce Rosse e gli esperti della polizia forense.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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