Modena, omicidio-suicidio zia e nipote, la madre del bimbo: "Lo sapevo che sarebbe successo, era una pazza"

Il bambino era stato lasciato alla nonna paterna, non alla zia.

"Lo sapevo che finiva così. Me lo ero immaginata un miliardo di volte": così la mamma del piccolo Giacomo, morto ieri dopo un volo dal decimo piano, ha commentato la tragedia che ha colpito la sua famiglia. La donna, a proposito della cognata che si è lanciata con il nipotino, ha detto "Lo sapevo che sarebbe successo, lo sapevo, quella era una pazza".

La madre di Giacomo aveva lasciato il bambino alla nonna paterna, non alla zia, e ora gli inquirenti stanno cercando di capire come mai il bimbo sia poi andato a casa della zia, che si chiamava Silvia Pellacani, aveva 47 anni, era un ingegnere informatico che lavorava da casa ed era la sorella del padre di Giacomo. A quanto pare aveva intenzione di vendere il proprio appartamento, ma non per problemi di soldi, bensì per stare più vicina al fratello.

Ora, alla luce dello sfogo della madre del bimbo, il procuratore Lucia Musti, pur sapendo che il caso sarà archiviato per "morte del reo", vuole indagare a fondo per capire se la donna fosse in cura per qualche patologia, per questo sarà sentito il suo medico condotto.

I carabinieri sono stati a casa di Pellacani e hanno trovato tutto in ordine, senza segni di violenza o effrazione e senza lettere o biglietti per spiegare il gesto. Anche la Scientifica ha fatto i suoi rilievi di cui si avranno i risultati nei prossimi giorni.

Il primo punto da capire è perché il bambino si trovasse a casa della zia, visto che era stato lasciato alla nonna paterna, che ovviamente sarà sentita dagli inquirenti che sono coordinati dal pm Maria Angela Sighicelli. A lanciare l'allarme è stato un vicino che si è trovato a passare da lì poco dopo l'accaduto e ha chiamato subito i soccorsi, anche se non sono serviti a nulla perché zia e nipote erano morti sul colpo.

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