San Donato Milanese, uomo incendia bus, i ragazzini a bordo: "Ci ha ammanettati e ci minacciava"

Il racconto dei ragazzi che erano sull'autobus.

Momenti di autentico terrore vissuti dai ragazzini che erano a bordo dell'autobus che oggi è stato incendiato a San Donato Milanese dall'italiano di origine senegalese Ousseynou Sy. Secondo il racconto degli studenti, l'uomo ha costretto le maestre a legare alcuni dei bambini con delle fascette da elettricista, quelle che vengono usate per legare i fili e dai quali è praticamente impossibile liberarsi. In pratica i bambini delle prime file si sono ritrovati con le mani legate.

I ragazzini hanno raccontato di avere avuto grande paura di morire, che chiedevano all'uomo perché si stesse comportando in quel modo e lui rispondeva soltanto che voleva vendicarsi per le proprie figlie dicendo che erano morte in mare, anche se risulta avere due figli italiani di 12 e 18 anni.

Alcuni bambini sono rimasti lievemente feriti dai vetri dell'autobus che si sono rotti, altri sono rimasti intossicati dal fumo e così anche alcuni professori. Anche il 47enne che ha sequestrato i bambini e appiccato il fuoco è ricoverato al pronto soccorso per delle ustioni alle mani e piantonato a Niguarda, visto che è accusato di strage e sequestro di persona aggravato dalla minore età delle vittime. Forse sarà indagato anche per terrorismo.

Ousseynou Sy era l'autista ufficiale dell'autobus, contrariamente a quanto si era creduto nei primi momenti successivi all'accadimento. Non si era dunque intrufolato di soppiatto, ma era regolarmente alla guida del bus che doveva accompagnare due classi della scuola media Vailati di Crema in palestra, ma a un certo punto ha deviato e ha percorso la strada provinciale 415, la Paullese.

A un certo punto ha iniziato a urlare e ha mostrato una tanica di benzina e un accendino, dicendo di voler andare a Linate. Una dei ragazzini ha raccontato:

"Ci ha ammanettati e ci minacciava. Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati"

Un altro, Adam, figlio di un immigrato, ha detto:

"Ho avuto tanta, tantissima paura, pensavamo di stare per morire, che fosse il nostro ultimo giorno di vita. Quando abbiamo visto i carabinieri abbiamo pensato 'che bello'"

Autobus incendiato a San Donato Milanese

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