Ousseynou Sy deve restare in carcere: "rischio reiterazione reato". Bussetti: "Ragazzi eroi" (VIDEO)


Ousseynou Sy deve restare in carcere. L'autista 47enne, accusato del dirottamento due giorni fa di un bus con 51 studenti di una scuola media di Crema, potrebbe essere ancora pericoloso secondo gli inquirenti. Potrebbe cioè colpire ancora.

L’uomo, che secondo la ricostruzione degli investigatori ha dirottato e quindi incendiato il pullman, è a "rischio di reiterazione del reato". Ousseynou Sy avrebbe poi tentato di sminuire la portata delle sue azioni, dicendo che voleva "usare i ragazzini solo come scudo" ma che non voleva ucciderli per vendicare "le morti nel Mediterraneo" come raccontato invece dai testimoni dopo la fine dell’incubo. L’autista ha provato a difendersi dicendo che voleva solo richiamare l’attenzione sul problema dei migranti morti in mare.

I pubblici ministeri che si occupano dell’inchiesta, per le ipotesi di reato di sequestro di persona, incendio e strage, interrogheranno Sy questo pomeriggio, nel carcere di San Vittore. Il gip avrà poi 48 ore di tempo per convalidare l’arresto. I reati sono contestati con l'aggravante del terrorismo, data la gravità di fatti. Oggi sulla vicenda torna anche il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, in visita alla scuola media Vailati di Crema (Cremona) per incontrare gli studenti che si trovavano a bordo del pullman dirottato.

In particolare uno di essi, avvisando prontamente i genitori con il cellulare, ha permesso il provvidenziale intervento dei carabinieri. Al ragazzo di origine egiziana verrà ora conferita la cittadinanza italiana per motivi speciali secondo l’annuncio fatto dal governo. "Hanno dimostrato non solo di essere una classe unita ma una squadra. Sono stati meravigliosi, eroi è la parola giusta" ha detto Bussetti.

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