Circoncisione in casa, il padre del bimbo morto: "Me lo ha chiesto Dio in sogno, io non ho colpa"

"È stato Dio a chiedermi di circoncidere mio figlio"

Bambino morto per circoncisione in casa a Scandiano

"Se mio figlio è morto, è perché così ha voluto Dio. Io ho seguito la Bibbia, non è colpa mia. È una vicenda privata, perché dovrei pagare le conseguenze?". Questo è il parere del padre del bambino di 5 mesi morto nella notte tra il 22 ed il 23 marzo all'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, dopo una circoncisione praticata in casa da lui stesso sul figlioletto.

Intervistato dal Resto del Carlino, l'uomo, un quarantenne ghanese, non sembra aver compreso la gravità del suo comportamento: "Come ho fatto con gli altri due figli più grandi. Una delle due circoncisioni l’avevo praticata in Ghana, l’altra in casa a Scandiano, proprio come in questo ultimo caso. Se mio figlio è morto, è perché Dio l’ha chiamato. La colpa non è mia: ho semplicemente fatto quello che lui, attraverso la Bibbia, mi chiede per essere un buon cristiano. Nel secondo libro della Bibbia, l’Esodo, il quarto capitolo, versetto 26, parla chiaro: bisogna circoncidere i figli. La cultura ebraica ce lo impone. Dio stesso ce lo impone. Questo è un passaggio necessario per aspirare all’aldilà".

E poi ancora: "Se qualcuno crede che io l’abbia ammazzato si sbaglia. La domanda in questo caso è da porre a Dio: l’ho visto in sogno. Mi ha chiesto di farlo. Ho pregato, proprio come avevo fatto nelle due precedenti operazioni. Ma non ho capito cosa ci sia stato di sbagliato questa volta. Dopo l’operazione stava bene, era lucido, presente. A pranzo ha mangiato grazie all’allattamento della mamma, e tutto sembrava normale. Poi nel pomeriggio le cose sono iniziate a peggiorare. Quando mio figlio è nato sono andato subito al Santa Maria Nuova (l’ospedale di Reggio Emilia, ndr) a chiedere ai medici di occuparsi della cosa (la circoncisione ndr). Ma la loro risposta è stata negativa. ‘Non possiamo farlo per motivi religiosi’. Ecco cosa mi è stato detto. Davanti al loro rifiuto, ho dovuto operare in prima persona".

Secondo il suo parere la morte del figlio non riguarderebbe nessuno al di fuori della sua famiglia: "Ma perché qualcuno dovrebbe intervenire? Questo dolore appartiene alla mia famiglia, non ad altri. Voglio continuare a vedere i due maschietti, devono vivere con me. Parliamo di una cosa privata, e così deve rimanere".

Circoncisione in casa, morto un bimbo di 5 mesi. Si indaga per omicidio colposo

Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 marzo 2019 un bambino di 5 mesi è morto in seguito a un intervento di circoncisione fatto in casa dai genitori di origine ghanese.

Il bimbo è stato trasportato venerdì pomeriggio in condizioni disperate all'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, ma i medici non hanno potuto già fare nulla per salvarlo. Sono così scattati, su segnalazione dell'ospedale, gli accertamenti dei Carabinieri e la Procura reggiana ha aperto un'indagine per omicidio colposo.

Secondo quanto è stato ricostruito finora dagli inquirenti, il bambino è stato portato venerdì pomeriggio all'ospedale di Scandiano, già in arresto cardiaco, e poi trasportato d'urgenza con l'elisoccorso al Sant'Orsola di Bologna, dove, purtroppo è morto.

Ora la salma del bimbo è a disposizione della Procura per l'autopsia che la Pm Isabella Chiesi potrebbe fissare per i prossimi giorni.

Le morti per interventi domestici di circoncisione stanno diventando sempre più frequenti: in molti ricorderanno il recente episodio di Monterotondo, vicino Roma, dove due bambini sono stati operati in casa, uno dei due è morto, l'altro si è salvato.

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