Bologna, "Igor il russo" condannato all'ergastolo

Il Tribunale di Bologna ha condannato all'ergastolo Norbert Feher, alias Igor il russo. Il cittadino serbo, attualmente detenuto nel carcere di Saragozza, in Spagna, ha seminato il panico nell'aprile 2017 nelle province di Bologna e Ferrara. Il gup Alberto Ziroldi ha deciso per lui il massimo della pena per gli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, il ferimento di Marco Ravaglia e gli altri reati contestati tra cui rapina a mano armata, furto, porto abusivo di armi e ricettazione.

Feher non era presente in aula, bensì era collegato in videoconferenza dalla Spagna dove si è reso responsabile dell'uccisione di altre 3 persone, tra le quali due uomini della Guardia Civil nel giorno del suo arresto. Per settimane le forze dell'ordine cercarono di rintracciarlo in Emilia Romagna con un enorme spiegamento di forze, che comunque non riuscì a scongiurare la sua fuga.

Dopo la lettura del dispositivo ha parlato, attraverso il suo avvocato, Marianna Sirica, vedova di Davide Fabbri: "Mi ha detto che è una gioia da poco perché comunque il marito è morto. È una sentenza che ci aspettavamo. Il processo ha turbato la mia cliente, soprattutto l'arringa dell'avvocato difensore che ha cercato in tutti i modi di sgravare la posizione di Feher, ma era un'impresa disperata. Abbiamo ottenuto un risarcimento danni di poco meno di 500mila per la vedova di Fabbri e 300mila euro per il padre Franco, ma tanto sono soldi che i miei clienti non vedranno mai perché certo Feher non sarà in grado di corrisponderli".

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