Uruguay, l'inchiesta completa sui desaparecidos va sul web

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Ancora una volta Internet ci meraviglia positivamente per la sua utilità. Massimo Caroli, infatti, ci segnala un post apparso su Panorama.it in cui viene riportato che sul Web, sono state diffuse tutte le informazioni sulla sparizione dei desaparecidos in Uruguay negli anni della dittatura, dal 1973 al 1985.

Scrive Paolo Manzo su Panorama.it : "3.612 pagine che svelano tutti i dettagli più scabrosi della dittatura che, tra il 1973 e il 1985, tenne in scacco la popolazione di Montevideo e dintorni. Ci sono voluti mesi di dibattiti parlamentari e una legge ad hoc, ma alla fine l’Uruguay ce l’ha fatta a fare i conti con il suo recente passato e a metterlo a disposizione di tutti sulla piazza virtuale di Internet.

Da ieri, infatti, per decisione del presidente dell’Uruguay Tabaré Ramón Vásquez Rosas, queste 3.612 pagine sono direttamente consultabili sul sito Internet della presidenza della repubblica del paese sudamericano.

Cinque volumi (file pdf) che fanno di quest’inchiesta la più grande ricerca mai fatta in Uruguay sui “detenuti desaparecidos” negli anni in cui i paesi dell’America Latina erano quasi tutti sotto il giogo di dittature militari di destra.

Dal Brasile (1964-1985) al Cile di Pinochet (1973-1990), passando per l’Argentina (1976-1983), la nazione dove, in solo otto anni, il numero dei desaparecidos fu di gran lunga superiore a tutte le altre, con oltre 30mila vittime che si volatilizzarono nel nulla, come testimonia il rapporto della Commissione Nazionale per la Sparizione di Persone (Co.Na.Dep.) presieduta dallo scrittore Ernesto Sábato e la cui sintesi è stata pubblicata nel libro Nunca más (”Mai più” in italiano)".

Per continuare a leggere il post di Paolo Manzo cliccate qui. 

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