Viaggia in Rete l'appello contro la Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo

Nella blogosfera il passaparola è rapido e arriva quasi ovunque. La segnalazione della Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo, prevista per il 23 giugno e sostenuta da un sito, ha scandalizzato gli utenti e, proprio nel web, sta prendendo forza un movimento contrario a questa iniziativa.

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Senza una guida calata dall'alto, autonomamente i blogger hanno iniziato a copiare e incollare nei propri blog i post contro la Giornata dell'Orgoglio Pedofilo, prendendo chiaramente posizione e scegliendo la Rete come strumento per dare voce ad un gruppo crescente di persone che, prima di essere utenti, sono esseri umani dotati di intelletto.

Rispetto a quelli già segnalati, altri blogger hanno aderito all'appello, tra cui Sardegna.

Già alcuni giorni fa vi abbiamo segnalato alcune reazioni nel web. Oggi continuiamo non perchè sia un tema all'ordine del giorno, di cui anche i mass media tradizionali parlano, ma perchè la blogosfera può, in occasioni come queste, dimostrare quanto il pensiero della gente comune possa influire.

Alcuni utenti criticano l'atteggimamento dei politici che, ovviamente, non sono responsabili di questo crimine ma che sono accusati di alcune mancanze: "Indagini su chi scarica mp3 si, e su chi si autocelebra pedofilo, pure 'orgogliosamente' invece no? ed allora faremo da soli!" (Ice Kent). Silvia, invece, scrive: "Questa storia della giornata deii pedofili è un obrobbio senza parole. ma i politici che cavalcano qualsiasi str. questa buona causa non la vedono? oppure sono troppo coinvolti?".

Luna aderisce all'appello della Rete: "Non c'è da commentare..i fatti si commentano da sè..io sapevo di questa giornata mondiale da tempo..mi sembra si svolga in Olanda, e qualcuno ha anche parlato di minacciare l'espulsione di tale nazione dall'U.E. nel caso "appoggiasse" tali manifestazioni..ma come al solito, finirà tutto a tarallucci e vino..io ho un mio personale pensiero sui pedofili, e preferisco tenerlo per me..verrai tacciata di crudeltà..IO..alla fine, sarei crudele..non c'è perdono per chi abusa di un bambino..nè qui, nè (per chi crede in Dio,io no) di là..Comunque ho aderito e incollato il link nel mio blog..".

Cercando di monitorare le reazioni nella blogosfera, ecco alcuni brevi aggiornamenti:

Il quotidiano EPolis ha lanciato una campagna dal titolo: "Fermiamo gli Orchi" con le seguenti motivazioni: "Ci appelliamo all'Unione Europea, all'Unicef e a tutte le istituzioni affinchè il "Boy love day" non si celebri e affinchè vengano oscurati tutti i siti Internet dove si sta propagando questa iniziativa". Hanno già aderito migliaia di cittadini, tra cui esponenti politici come Ignazio La Russa, i governatori del Veneto Galan, del Lazio Marrazzo e altri ancora che potete vedere qui.

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