Giornata dell'Orgoglio Pedofilo: oscurato il sito incriminato

mccannsberlin_wideweb__470x282%2C0.jpg UPDATE 15/06/2007
Il sito che difende l'Orgoglio Pedofilo sarebbe di nuovo accessibile in quanto è stato cambiato l'url. Vi spiega tutto Passi nel Deserto qui.

Nella blogosfera il passaparola è stato rapido ed ha avuto i suoi effetti. Il sito che sosteneva la Giornata Giornata Mondiale dell'Orgoglio Pedofilo, prevista per il 23 giugno, è stato oscurato (per lo meno per chi usa Internet in Italia).  

Scrive Sissunchi, una delle blogger più attive in questa campagna: "E' stato un lavoro di squadra, una prima vittoria comune, di tutti, si voleva fermare la celebrazione del "Boy Love Day" e la Polizia Postale sollecitata dalle istituzioni ha quasi proceduto del tutto. Ma il buio che cala nei siti pedofili non deve corrispondere al buio nei nostri cuori e nelle nostre menti, non dobbiamo far calare la nostra attenzione e indignazione verso tutto il problema, che non è certamente ristretto alla celebrazione di questa giornata".

Senza una guida calata dall'alto, spontaneamente i blogger hanno iniziato a copiare e incollare nei propri blog i post contro la Giornata dell'Orgoglio Pedofilo, prendendo chiaramente posizione e scegliendo la Rete come strumento per dare voce ad un gruppo crescente di persone che, prima di essere utenti, sono esseri umani dotati di intelletto.

Sono stati proprio due blogger, Mondodonna e Il Corsaro Nero, a parlarci della delirante ricorrenza. Noi abbiamo dedicato un post per mostrare il nostro "No" a questa iniziativa e, nel web, i blogger hanno iniziato a copiare e incollare ciò che avevamo scritto. E così la Rete è diventata una potentissima cassa di risonanza per gridare alle Istituzioni la nostra necessità di impedire lo svolgimento di questo evento.

Sul sito incriminato, i sostenitori dell'orgoglio pedofilo hanno postato un messaggio, che hanno poi tradotto in italiano. E' francamente sconcertamente come accusino EPolis di avere agito contro la libertà di espressione. E, a differenza di quello che sostengono, non crediamo che le persone oneste si sentano danneggiate dall'iniziativa presa dalla blogosfera e di voler oscurare il sito. Anzi, se gli autori del sito incriminato leggessero i commenti a questo post, si vergognerebbero a chiedere ai cittadini italiani rispettosi della ligge di "protestare contro questa campagna d'odio".

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Intanto, purtroppo, non arrivano belle notizie riguardo a Maddie, la piccola inglese rapita in Portogallo da un presunto pedofilo (nell'immagine in alto ecco i genitori). Ad un giornale olandese è stata spedita una lettera in cui vengano fornite informazioni sul luogo in cui Maddie sarebbe stata sepolta.

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