La Cina mette il bavaglio a Flickr.com?

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Come fa una persona a lasciare traccia di sè nel mondo se gli strumenti per entrare nella storia vengono censurati dai Governi?

Ritorniamo sull'annosa questione della libertà di espressione sia perchè è un tema di fondamentale rilevanza sia perchè più il web 2.0 offre agli utenti la possibilità di interagire con il resto del mondo e più le autorità scelgono di controllare e censurare il web.

Siti come YouTube, Flickr, Second Life e, più in generale, i blog, sono dei formidabili strumenti di partecipazione. Le conseguenze politiche e sociali - se effettivamente a tutti fosse data la possibilità di esprimersi liberamente - sarebbero devastanti.

Sarà proprio per questo che alcuni governi cecano di impedire in ogni modo la libertà di accesso alla Rete e ai suoi contenuti.

Ancora una volta è la Cina ad essere tirata in ballo.

E' Claudio Mazzei, questa volta, a segnalarci una notizia che riguarda la Cina: "Flickr.com di proprietà di Yahoo!, uno dei più conosciuti siti di condivisione di fotografie, potrebbe essere stato oscurato al governo cinese, secondo Yahoo. Flickr non mostra le foto ai propri utenti cinesi alla scorsa settimana, mentre alcune voci sostengono che Pechino prenderà dei provvedimenti dopo che sono state messe online le foto del massacro avvenuto in piazza Tienanmen nel giugno del 1989

Queste sono le dichiarazioni di Yahho -Sezione di Hong Kong: "Siamo a conoscenza del fatto che gli utenti di Flickr in Cina non sono in grado di vedere le immagini sul sito e siamo certi che non si tratta di un problema tecnico che dipende da noi.

Sembra che il governo cinese stia restringendo gli accessi a Flickr, anche se non abbiamo ancora ricevuto conferma di ciò da parte del governo. Al momento stiamo cercando di far luce sulla vicenda sperando che si tratti di un problema temporaneo», ha aggiunto".

Un'ultima nota: vi ricordate ancora di Kareem Amer?

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