Etrusco e Siena&Maremma sul tema delle trivelle in Toscana

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La minaccia delle trivelle arriva anche in centro Italia. La Regione Toscana, infatti, ha dato  il via libera all'esplorazione delle campagne del Chianti e della Val d'Orcia alla ricerca di idrocarburi, concedendo il permesso di effettuare ricerche e esplorazioni nel sottosuolo alla Heritage Petroleum, una società specializzata nell'estrazione di idrocarburi gassosi.

Su questo argomento hanno scritto due post interessanti i blog toscani del nostro network, Etrusco e Siena e Maremma.

etrusco.jpg Simone Terreni, curatore del blog Etrusco, scrive : "Ma il fatto è abbastanza grave!! Si parla di cominciare a bucherellare le parti più belle della nostra Regione per trovare delle fonti energetiche. La nostra terra è stata bucata tante volte per cercare materiali preziosi o fonti energetiche. Cominciarono gli etruschi ma basta andare a Montecatini Val Di Cecina, Larderello, Massa Carrara. Ora quelle zone sono state recuperate e sono divenute dei luoghi interessanti dal punto di vista turistico-paesaggistico. Ma iniziare ora un percosro di queste dimensioni ha un senso.

siena%20emaremma.jpgPer Maremma e Toscana, il blog curato da Donatella Coccoli, il problema è ben più ampio: "Certi articoli sembrano in realtà "montare" la notizia, perché in effetti "fa notizia" il caso delle trivelle nel Chianti. (...) Poi ci sono state le smentite da parte della Regione, ma questo sembra non contare... La realtà, al di là di queste notizie ingigantite, è un'altra. Ovvero la perdita del senso della bellezza. E questo è molto, molto, più grave della costruzione di un villaggetto in una vallata nascosta dai boschi. Gli "sconci" edilizi sono quindi dietro l'angolo: palazzoni che crescono improvvisamente lungo le strade in costruzione, centri commerciali ai quali viene dato l'ok sempre lungo le principali arterie, insegne al neon nella Maremma rurale, negozi acchiappaturisti nelle vie centrali dei borghi medievali senza storia e identità.... Insomma, il problema è molto più vasto e ramificato al di là dei pochi e sporadici ecomostri...".

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