Omicidio di Chiara Poggi: la pesante bugia della cugina Paola sulla foto

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UPDATE 16:39 - Stiamo seguendo in diretta la conferenza stampa del padre delle due cugine. Riguardo al memoriale parla di una intervista (pubblicata da Oggi, che riguarda il memoriale) che non è stata autorizzata ed è stata fatta in un momento in cui la figlia era sotto shock e tentava solo di aiutare gli inquirenti. Per quanto riguarda il fotomontaggio invece conferma la falsità della foto ma dice di non trovarci nulla di male: "Volevano avere solo un ricordo con la cugina".

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Mentre si aggiungono nuovi tasselli alle indagini - pur rimanendo Alberto Stasi l'unico indagato - e mentre gli inquirenti indagano su un capello trovato sul corpo di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco, vicino Pavia, settimana scorsa, il web e i giornali ragionano sulla figura delle due cugine, Stefania e Paola Cappa.

E' stato pubblicato il memoriale di Paola che parla della foto che si è scoperto essere un fotomontaggio . Sentite cosa diceva:

«E' un’immagine che risale a cinque anni fa, all’unica vacanza che abbiamo fatto insieme. Eravamo tutte e tre - si legge - a Loano, ospiti di una zia (...). Una delle cose più divertenti era la sera prima di uscire, quando dovevamo decidere come vestirci, come truccarci e farci belle. Chiara stava al gioco.

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Una sera - prosegue la ragazza - l’abbiamo sfidata. "Dai", le abbiamo detto, "mettiti un bel top colorato che ci facciamo fare qualche bella foto". E quando lei ha preso dal cassetto quella camicetta rossa, io e Stefania subito ne abbiamo scelta una dello stesso colore.

È nata così la foto che io e mia sorella abbiamo portato davanti casa di Chiara, il giorno in cui l’hanno massacrata». «È un'immagine bella e pura - prosegue Paola nel suo memoriale su Oggi riferendosi alla foto - che difendo come un mio tesoro personale».

Una dichiarazione inquietante, una bugia, visto che quella foto è un chiaro fotomontaggio. Hanno aggiunto Chiara ad una foto nella quale c'erano solo loro due, le hanno colorato un ascuigamano bianco di rosso e le hanno aggiunto gli orecchini con il computer.

Intanto c'è chi non usa mezzi termini nei confronti delle due ragazze, come Tele dico io che le accusa di essere vittime della velina-generation e scrive:

Lo sono, eccome se lo sono. La tv ha vagato nei loro lucidi cervelli da quando erano piccole, la loro magrezza e la cura nell'abbigliamento sono sintomo della loro puerile immersione nella velina-generation. Sì, studiano, hanno dei sogni e delle speranze professionali, ma quella roba lì, la telecamera accesa sui loro visi... bè... era qualcosa di più di un sogno: il sogno. Perchè non approfittarne?

Belle, carine, con un non so che da dive, graziose quanto immorali, bramose di gloria ma finite nel fango. Volevano la ribalta, l'hanno ottenuta. Le due cugine di Garlasco hanno trovato il loro posticino sui giornali, anche se non come avrebbero voluto. Hanno fatto un fotomontaggio ad arte per apparire belle e glamour assieme alla cugina Chiara, morta con la testa fracassata poche ore prima. Hanno posato davanti alle telecamere truccate e ben vestite, con quegli occhiali alla Victoria Beckham. Forse sexy, così si saranno sentite. Ora sono ovunque, già, ma non come avrebbero voluto.

Sognavano la gloria e sono finite nella merda. Accusate di lucro. Accusate di aver sfruttato la tragedia per inseguire quel sogno chiamato notorietà. Ma fanno solo pena, non me la sento di condannarle. Provo compassione per loro. Sono ragazzine della velina-generation, della Diavolita dal prosperoso seno

Sì, siete della gran belle fighe, sì...sì... fighe da paura, meritavate almeno una copertina nella vita. Avete scelto il momento sbagliato. Ora siete contente? Qualcuno ve lo dice: sareste perfette per la tv. Bone e senza scrupoli.

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