Garlasco: le foto di Chiara Poggi morta, la porta sequestrata dai Ris e le indagini su Alberto Stasi

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Il giallo di Garlasco, dopo la scelta di Libero di pubblicare le foto scattate dai Ris all'interno della villetta (le trovate qui ) sta diventando sempre più un caso da gettare in pasto ai lettori.

Dopo le foto pubblicate ieri, che se non altro potevano servire a dimostrare che Alberto Stasi poteva camminare per casa senza calpestare il sangue - e questo potrebbe scagionare Alberto proprio per quanto riguarda l'assenza di tracce ematiche sotto la suola delle scarpe - ora ci troviamo di fronte a nuova foto.

Quelle pubblicate oggi, tuttavia, sono veramente raccapriccianti.

Su Libero compaiono due foto di Chiara Poggi riversa sulle scale che portano alla taverna. Lei, tuttavia, è stata tagliata, e così compare un sagoma bianca. Tutt'intorno però si vede il sangue, tanto sangue. Su tutte le scale.

Giusto o non giusto pubblicare queste foto? Si può veramente pensare che queste foto, come spiega Libero, possano restituire anche a noi lettori la verità sull'omicidio? E' possibile "indagare" anche al di fuori dei luoghi più opportuni? Ieri sera, a Matrix, Enrico Mentana ha mostrato alcune delle foto e ha parlato con la giornalista di Libero, Cristiana Lodi, che si sta occupando del caso. 

Nemmeno troppo tra le righe hanno fatto intendere che forse, già dall'inizio, l'attenzione si è concentrata solo su Alberto Stasi; gli inquirenti, con una certa cocciutaggine, e forse facendo un errore (riportiamo sempre il pensiero saltato fuori ieri sera a Matrix), hanno condotto delle indagini contro qualcuno e non a favore di Chiara.

Chissà se è vero, certamente fino a quando non saranno presentati i risultati attesi per metà ottobre questa rimane una riflessione accettabile. Anche perchè è sembrato strano a tutti il fatto che a 50 giorni dal delitto venga sequestrata una porta per vedere se ci sono impronte. Forse qualcosa nelle indagini non sta funzionando a dovere. 

Lo stesso sopralluogo con i genitori di Chiara è arrivato un po' tardi. 

Ecco la notizia che riguarda il sequestro della porta.

I carabinieri del Ris, guidati dal comandante Luciano Garofano, assieme ai genitori e al fratello di Chiara Poggi hanno effettuato un sopralluogo nella villetta di via Pascoli a Garlasco, dove la ragazza è stata trovata morta il 13 agosto scorso.

Lo hanno riferito fonti investigative, precisando che nel corso del sopralluogo - durato circa quattro ore - i Ris hanno sequestrato una porta "a libro" che isolava la casa dalle scale che conducevano alla cantina, su cui è stato trovato il corpo di Chiara.

Prossimamente, la porta verrà analizzata nei laboratori di Parma dei Ris, per verificare se ci siano tracce e impronte utili all'indagine.

Secondo quanto riferito, il sopralluogo sarebbe servito a recuperare i vestiti invernali necessari alla famiglia Poggi e per fare un inventario degli oggetti presenti in casa.

Il sopralluogo è servito anche per verificare se in casa mancavano alcuni oggetti che potevano essere stati usati come arma del delitto.

Staremo a vedere. Intanto bisgona capire dove stanno i limiti in questo giallo, che sembra ancor più seguito dagli italiani del caso di Cogne. 

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