La morte di Paola Romano sull'aliscafo Siremar: prosegue l'inchiesta

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Dopo il primo post, nel quale abbiamo presentato la triste vicenda della morte di Paola Romano, dovuta allo schianto dell'aliscafo della Siremar nel porto di Trapani, ci siamo messi nuovamente in contatto con Serena Romano, sorella della vittima, per avere aggiornamenti sulle indagini che sta conducendo sul suo blog d'inchiesta Amici di Paola.

Un blog dedicato alla memoria della sorella, ma non solo: è lo strumento a disposizione di Serena per cercare la verità su una vicenda che ha tante zone d'ombra. Nella foto qui sotto vedete il relitto dell'aliscafo che dopo due mesi ancora non è stato recuperato e affiora dalle acque del porto di Trapani.

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"Ho parlato con Franco Belvisi, il magistrato che si occupa delle indagini - ci ha detto Serena Romano - e ho trovato una persona molto disponibile, che oltretutto è a conoscenza dell'esistenza del blog. Abbiamo parlato di molte cose, tra le quali del recupero dell'aliscafo abbandonato in mezzo al porto di Trapani. Ci sono buone notizie. L'aliscafo verrà recuperato a breve (nella foto del "Giornale di Sicilia" che vedete sopra il mezzo che recupererà il relitto) e da subito potranno partire i controlli, che non saranno più affidati alla società che si occupava della manutenzione del mezzo prima dell'incidente. Un primo passo avanti". 

Ecco, cosa scrive la stessa Serena Romano sul blog Amici di Paola.

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“Il “Giorgione” una volta recuperato non andrà in custodia giudiziale presso i cantieri DREPANUM che avevano eseguito i lavori di manutenzione. Questa decisione è stata presa per motivi di opportunità a garanzia di tutte le parti coinvolte… come aveva evidenziato del resto anche lei sul suo blog!”.

Me lo ha detto stamattina il procuratore di Trapani Franco Belvisi che sta indagando sulle cause dell’incidente in cui è morta mia sorella. E che evidentemente è un visitatore del blog, anche se nel suo ruolo super partes di inquirente: “Certo che lo guardo! E ne valuto le segnalazioni come tutte le notizie che su un caso oggetto di indagine mi arrivano direttamente o indirettamente”, conferma Belvisi avvalorando, così, la fama che si è fatto negli ambienti giudiziari: quella di uno che, individuata una pista, la segue fino in fondo senza mollare la presa, anche a costo di apparire “cattivo”. Una fama che gli è valsa il soprannome di “falco”.

“Le posso assicurare che in Procura, indipendentemente dai contatti avviati dalla Siremar, ci siamo dati molto da fare per sollecitare la Micoperi – continua il procuratore - In particolare, la ditta di Ravenna, con la quale avevamo già contatti perché eravamo stati noi ad incaricarla del recupero del “Karol W.”, mi aveva promesso che il 23 agosto sarebbe arrivata a Trapani, dove avrebbe potuto effettuare entrambi i recuperi: per cui entro il 31 agosto il lavoro doveva ritenersi completato. Ma la promessa non è stata mantenuta. Perciò ho preteso dalla Micoperi, una volta arrivata in porto, che facesse prima il recupero del “Giorgione””.

Recupero ormai in corso: “E quando sarà terminato, ho disposto che l’aliscafo venga preso in custodia dai CNT o Cantieri Navali di Trapani, dotati di tutto lo spazio utile per ospitare il mezzo ed effettuare le perizie necessarie”, conclude Belvisi.

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Continueremo a seguire la vicenda da vicino, riportando qui su Cronaca e Attualità gli aggiornamenti che ci comunica la stessa Serena Romano.

Invitiamo i nostri lettori a visitare il blog Amici di Paola e a fornire segnalazioni nel caso qualcuno fosse a conoscenza di qualche particolare sul caso.

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