"Attenuanti sarde" per il reato di stupro

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Ha tenuto segregata per giorni la ex fidanzata, l'ha picchiata, violentata, torturata e umiliata. Catturato e processato, è stato condannato a sei anni di carcere, ma un giudice del tribunale di Hannover gli ha concesso uno sconto di pena di almeno due anni riconoscendo "le attenuanti generiche e culturali". In pratica perché è sardo.

In merito alla vicenda segnaliamo due blog che ne parlano.

Su Libero Pensiero si legge: "Il fatto è agghiacciante. Gli stessi sardi (scrittori, politici, ecc.) sono intervenuti scandalizzati dal fatto di essere stati inseriti nella categoria dei 'culturalmente affini allo stupro'". Poi: "Lo stesso scandalo però non c'è quando ad essere coinvolto in uno stupro (e a godere dello sconto di pena) è un musulmano. Un fatto che è offensivo verso l'islam non meno di quanto lo sia verso i sardi".

Visti da Lontano invece ricorda il pensiero di Giuliano Amato, che aveva parlato di tradizione siculo-pakistana che giustifica i comportamenti violenti.

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