Garlasco, spunta il telefonino segreto di Alberto Stasi

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Dopo la pessima figura fatta dai Ris in questi mesi, visto che ancora oggi non si sa chi sia l'omicida di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco ormai più di due mesi fa, forse qualcosa sembra muoversi, andando proprio in direzione di Alberto Stasi, unico indagato per l'omicidio.

E' spuntato infatti un telefonino segreto di Alberto Stasi che potrebbe inguaiare il fidanzato di Chiara Poggi. La ragione è semplice: fino ad oggi dall'utenza ufficiale di Alberto Stasi gli investigatori non erano riusciti a trovare alcuna traccia significativa. Niente telefonate compromettenti, nessuna chiamata che potesse essere messa sotto indagine. Nessuna intercettazione; insomma, su quel telefonino tutto taceva.E ora si capisce il perchè.

Apprendiamo quindi dai giornali che è spuntato un telefonino segreto nell'omicidio di Garlasco. Il giallo sull'assassinio di Chiara Poggi aggiunge un nuovo tassello nella sfilza di accertamenti che gli inquirenti continuano a portare avanti.

Questa volta sarebbe un telefonino di cui non si conosceva l'esistenza la nuova pista da seguire. Dal telefonino «ufficiale» di Alberto Stasi non sono emerse novità significative per l'inchiesta. Da qui la decisione di sviluppare l'indagine anche con la ricerca di un eventuale cellulare segreto del ragazzo.

Ma c'è anche un'altra notizia. Sembrano finite le indagini sulle impronte digitali presenti all'interno della villetta di Garlasco. Finite le analisi dei Ris sulle 150 impronte raccolte nella villetta di Garlasco dove Chiara Poggi fu uccisa il 13 Agosto: appartengono ai suoi familiari e ad Alberto Stasi.

Tranne che per qualche traccia irrilevante, nessun estraneo sarebbe quindi entrato in casa Poggi prima del delitto. Le impronte trovate nell’ingresso nel corridoio, in salotto, in tinello, nella cucina, e nel bagno e sulle scale dove il corpo senza vita di Chiara è stato rinvenuto, sono state lasciate da una persona non estranea alla casa.

Da indiscrezioni si apprende che i Ris sarebbero certi che le impronte trovate nel bagno ed in cucina apparterrebbero al giovane Stasi, unico indagato per la morte della ragazza.

Insomma: Stasi non ha mai negato di essere stato nelle villeta, quindi la presenza delle sue impronte è del tutto normale, ma forse quelle impronte nel bagno, proprio dove l'assassino si è lavato, potrebbero creare qualche problema al giovane.

Speriamo solo una cosa: che compaia la prova "principe", o la "pistola fumante", per dirla all'Alfonso Lauro, perchè da ciò che è saltato fuori fino ad oggi si rischia di andare ad un processo che non poggia su basi solide. Un po' come accaduto nel caso di Cogne

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