Omicidio di Perugia, caccia al "barone": ha violentato Meredith

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C'è una svolta nell'omicidio di Meredith, dopo le tante voci su Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Lumumba, finalmente spunta il quarto uomo del qule si è parlato per tanti giorni. Ha un nome, un volto - era già schedato - e lo si sta cercando. Forse si trova a Milano. Si sospetta possa trovarsi nel capoluogo lombardo perchè il giorno dell'omicidio di Meredith ha detto ad alcuni amici che sarebbe andato a Milano a ballare. Non solo, gli inquirenti affermano che una settimana fa era a Lodi dai parenti. Qualcuno lo sta aiutando nella fuga, i telefonini, che settimana scorsa squillavano, ora non sono più rintracciabili

Noi conosciamo solo le iniziali: R.H., ha 21 anni e su di lui pesa un'ordinanza di custodia cautelare. E' sua l'impronta lasciata sul cuscino insanguinato di Meredith. Non solo: un cromosoma y recuperato dalle feci sulla carta igienica lasciata nel water (dove il «barone» ha impresso anche l’impronta digitale) è lo stesso che il medico legale ha isolato sul tampone vaginale di Meredith.

E ad accusarlo c'è anche un testimone.

Del «barone» aveva parlato l’inquilino del piano sotto, Stefano Bonassi, nei giorni successivi alla scoperta del delitto in via della Pergola 7. Un particolare aveva colpito gli investigatori: «Una sera l'ho trovato a casa mia, sono rientrato e si trovava con i miei amici. Era ubriaco e ha dormito sul water. Questo ragazzo aveva un'attrazione fisica per Amanda e Meredith». Mentre Roma spiegava che l'impronta sul cuscino e nel water non avevano paternità, gli investigatori della Mobile e del Servizio centrale operativo interrogavano decine di ragazzi per risalire al «barone». Alla fine la sua identità è stata ricostruita. R.H. abita a Perugia, poco distante dalla casa in corso Garibaldi di Raffaele Sollecito e, soprattutto, a duecento metri dal giardino dove il 2 novembre furono trovati i due cellulari di Meredith.

Ma chi è il barone?

 

Un tipo strano, il «barone», che non era simpatico agli inquilini del piano di sotto in via della Pergola 7. Giocava a basket con loro in piazza Grimana e doveva essere uno che piantava grane. Frequentava i pub Le Chic e Domus, gli stessi dell'allegra compagnia degli studenti fuorisede e dell'Erasmus. R. H. ha il debole per il ballo, non ha un lavoro fisso e vive di piccoli lavori (ma non spaccia). I testimoni sentiti in questura hanno raccontato che ha una fissazione morbosa: «Gli piacciono soprattutto le americane e le inglesi».


Il problema principale rimane legato al silenzio di Raffele e Amanda, che dovrebbero parlare per aiutare le indagini ma non lo fanno. Amanda, secondo alcune voci, non aveva un buon rapporto con Meredith. Le conoscenza dell'americana, il via vai in casa di uomini non andavano a genio alla vittima.

Ci sono anche novità sull'alibi di Raffaele: il computer quella sera non entrò in Rete. E è poi c'è Lumumba, tirato in ballo da Amanda. Fino ad oggi non c'è stata alcuna prova contro di lui. Forse è innocente, ma la giustizia, prima di rilasciarlo, deve avere prove certe.

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