Alberto Stasi e Amanda Knox: ora tutto tace, c'è altro a cui pensare

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Mesi e mesi di trituramento mediatico con tutti i più piccoli particolari sull'omicidio di Chiara Poggi e di Meredith. Garlasco e Perugia sulle prime pagine di tutti i giornali, Alberto Stasi e Amanda Knox paladini delle aperture di tg e quotidiani.

Poi arrivò il Natale, fatto di doni, di consigli per pranzo e cena, di prezzi dei panettoni che salgono e di gamberoni inaccessibili ai più. Poi venne il dopo Natale, con i consigli per le diete del dopo pranzo. Suvvia, nel periodo di Natale le notizie devono essere allegre. Gli omicidi arriveranno, ora è la bontà ad essere protagonista.

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Poi arrivò capodanno, con le notizie sui cenoni, sulle spese per il cibo, sui botti sequestrati, sui babbioni che si feriscono con i botti, e sulle vacanze degli italiani. Accadde così che le notizie sul giallo di Garlasco e di Perugia vennero abbandonate.

L'incubo è finito? No, certo che no, scommettiamo che dal 7 gennaio, quando si riprenderà la normale routine lavorativa, si ridirà agli italiani quello che gli italiani cercano. 

E così la Knox rimane in cella, ma nulla sappiamo. Potreste pensare che ne siamo felici, che le nostre denunce sull'accanimento mediatico hanno sortito effetto. No, non siamo felici, e la ragione è semplice.

La stampa non ha per nulla deciso di tacere, ha solo altro di cui occuparsi, argomenti che tirano di più, argomenti a tema. E così l'informazione diventa un prodotto da vendere al proprio lettore.

A Natale compri il giornale per leggiucchiare cose leggere? Beccati le cose leggere. E così, mentre tutto tace, noi ribadiamo la nostra sulla difesa di Stasi, che ha affermato di aver scaricato le foto pedopornografiche per sbaglio.

Chiunque abbia un minimo di dimesticheza con la Rete sa bene che le foto pedopornografiche non si scaricano per sbaglio con un semplice download da un sito. Può accadere, invece, se si usa un programma p2p. Magari si scarica un filmato hard di Jenna Jameson e ci si ritrova un filmato pedopornografico (mai accaduto, però non è esclusa la possibilità).

In quel caso la prima cosa da fare è avvertire la polizia postale, che potrà fare ben poco ma comunque verrà informata. Non fare nulla, per noi, equivale ad un crimine. Possiamo chiamarla omissione di soccorso? No, però è qualcosa che somiglia molto. 

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