Reality Meredith, i genitori di Amanda Knox arrivano in carcere con troupe e limousine

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Alla fine, allora, a voler ben guardare, non solo la tv italiana è ghiotta di omicidi ed indagini. E, di conseguenza, non solo i telespettatori sguazzano nelle indagini alla CSI. Già, c'era da aspettarselo, e per una volta così ci troviamo in buona compagnia. Anzi, in pessima compagnia.

La notizia è circolata già ieri, e un'Agi che ci era capitata sotto mano faceva venire i brividi. Come ben saprete Amanda Knox è tutt'ora chiusa in carcere, e mentre negli ultimi giorni i quotidiani si sono occupati di Raffaele Sollecito e delle sue tracce trovate sul reggiseno di Meredith, Amanda rimaneva in carcere senza proferir parola nemmeno tramite i suoi avvocati, anche quando è stata tirata in ballo da Sollecito proprio per quel reggiseno che magari, almeno una volta, era stato indossato da lei.

Ma non è questa la notizia che ci fa rabbrividire. Dovete sapere che ieri i genitori della Knox sono arrivati a Perugia per andare a trovare la figlia. Sapete come si sono presentati? Bè, ve lo diciamo subito. 

I genitori di Amanda Knox, Kurt ed Edda Mellas, sono arrivati nel carcere perugino di Capanne per incontrare la figlia (i giorni consentiti per le visite dei parenti sono il martedi' ed il sabato) non a bordo della solita utilitaria, ma sui sedili posteriori di una limousine blu, scortata da una troupe televisiva di un'emittente statunitense (la stessa alla quale Kurt ed Edda hanno concesso un'intervista in esclusiva in un albergo di via Veneto a Roma) che ha ripreso tutte le fasi dell'ingresso della coppia in carcere.

La ridondanza mediatica del giallo di Perugia deve avere fatto riflettere la coppia americana sul proprio stile comunicativo e sull'opportunita' di mostrarsi "piu' generosi" verso gli operatori della comunicazione (atteggiamento che ha sempre contraddistinto le altre parti in causa, sia Raffaele Sollecito che Rudy Hermann Guede, i cui genitori e legali hanno affiancato alle dichiarazioni sulla carta stampata la partecipazione a moltissime trasmissioni televisive).

Sembra molto lontano il 10 novembre scorso, quando Edda Mellas per la prima volta varco' la soglia dell'istituto penitenziario, aveva gli occhi bassi, il cappuccio in testa e nessun desiderio di concedersi alle telecamere, schema che non cambio' neppure all'arrivo nel capoluogo dell'ex marito. 

E così, mentre si attende il 21 gennaio per l'udienza davanti al Gip per il mandato che permetterà di controllare i PC di Amanda Knox, Raffaele Sollecito e della stessa Meredith, la nostra Perugia in formato mediatico è servita. Anche all'estero.

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