Guantanamo, la playlist ufficiale delle torture a tutto volume: ascoltate

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Incredibile questa notizia che riportiamo dal Corriere, si parla delle torture subite dai detenuti di Guantanamo. Una di queste coinsiste nel pompare musica a tutto volume nelle orecchie de detenuti, giorno e notte, musica metal o comunque abbastanza movimentata: Deicide, Dope, Eminem, Metallica, Ac Dc e tante altre. Ma anche cartoni animati. Impossibile dormire per i detenuti.

Ascoltate voi stessi la "playlist di Guantanamo" qui sotto. Bella, non c'è che dire, ma immaginatevela a tutto volume per giorni.



Ecco a voi l'articolo del Corriere.

Musica da impazzire
Per «ammorbidire» i prigionieri qaedisti nel campo di Guantanamo e indurli a parlare, i militari americani li hanno bombardati con canzoni sparate a tutto volume. E’ la tattica della «privazione del sonno». La rivista «Mother Jones» ha compilato la hit parade in base a indiscrezioni, rivelazioni e documenti. C’è di tutto. Eminem, Metallica, sigle di cartoni animati, Bee Gees. Per chi volesse ascoltare la classifica ecco il link.

Uno chef tra spie e segreti
Fred De Filippo prende per la gola le spie. Sì, perché Fred, origine italiane, è lo chef della Cia. E’ lui che prepara i pranzi per il direttore dell’intelligence e i suoi ospiti. Il sito dell’Agenzia gli ha dedicato un lungo articolo per svelare qualcuno dei suoi segreti.

La specialità di Fred sono il pesce e il tiramisù al cioccolato, ma ovviamente è molto attento ai primi. Al suo fianco lavorano altri tre cuochi: uno per la pasta e le verdure, un altro per la carne e uno per gli spuntini e «deliziose insalate». Dopo aver lavorato i ristoranti rinomati, De Filippo è stato ingaggiato dalla Cia e da quattro anni lavora al quartier generale di Langley, in Virginia. Nel grande complesso vi sono diverse sale riservate ai pranzi di lavoro. Nella foto satellitare del comando Cia si può notare in basso la sala riservata al direttore, al centro le cucine e quindi altri due edifici usati per gli ospiti.

I silos iraniani
Per chi vuole sapere tutto sui silos per missili iraniani basta cliccare su https://geimint.blogspot.com/. La pagina è ricca di dettagli e foto satellitari sugli impianti militari degli ayatollah. Ma questo è solo uno degli scoop: il sito contiene informazioni sensibili su armi anti-aeree, sottomarini, basi aeree.

La caccia al qaedista
Il fantomatico Shaker Al Absi, capo del gruppuscolo qaedista Fatah Al Islam, si troverebbe in Siria e starebbe cercando di reclutare nuovi elementi per rilanciare la lotta armata. La fazione libanese si era resa protagonista di una rivolta nel campo profughi di Nahr El Bared (Tripoli) stroncata dall’esercito dopo mesi di combattimenti. Inizialmente Al Absi era stato dato per morto, ma successivamente la polizia aveva accertato che era riuscito a fuggire. E lui stesso era ricomparso con un messaggio di minacce su Internet. Ora – secondo fonti libanesi – sarebbe ricomparso a Damasco dove avrebbe avuto contatti con esponenti dei servizi segreti. Le autorità di Beirut hanno immediatamente avvisato la Siria sulla presenza del terrorista ed hanno accresciuto i controlli alle frontiere. I seguaci di Al Absi possono rappresentare una seria minaccia per il contingente dell’Onu del quale fanno parte anche duemila soldati italiani.

Il supercannone
E’ il supercannone. La Us Navy l’ha provato in un poligono all’inizio di febbraio: un’arma in grado di colpire un bersaglio a 370 chilometri di distanza con un «dardo» che si muove sette volte la velocità del suono. Il proiettile è spinto dall’energia elettromagnetica sprigionata dalla misteriosa macchina e non dal tradizionale propellente. Il primo prototipo operativo non sarà pronto prima del 2018. Il link al video del test

dal Corriere

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