Grillo finisce nel pastone del "The Observer": ecco una classifica senza senso

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Beppe Grillo ha di che gongolare. Infatti, secondo una classifica stilata da The Observer, il suo blog è al nono posto tra quelli più influenti del mondo. Siamo felici per Beppe e per la blogosfera, che acquista un ruolo sempre più importante nella società moderna. Ma quali mezzi sono stati utilizzati per stilare questa classifica? Il The Observer poteva almeno citare Technorati, ma non dice nulla. Sembra quasi che i blog siano stati scelti dalla redazione.

Al primo posto "The Huffington Post", blog di news fondato nel 2005 dalla milionaria Arianna Huffington. Prima di quella data i blog erano confinati per lo più in ambito domestico. Con l'arrivo di "The Huffington Post" si ha la svolta e i blog si trasformano in un' importantissima fonte di informazione mondiale. Nel giro di poco tempo "The Huffington Post" è diventato uno dei più influenti e popolari giornali del Web, che è cresciuto sempre più anche grazie ai numerosi contatti nel mondo dei media della creatrice.

I blog presi in considerazione sono complessivamente cinquanta: dopo "The Huffington Post" seguono al secondo posto "Boing Boing", al terzo "Techcrunch", al quarto "Kottke", al quinto "Dooce", al sesto "Perezhilton" (uno dei più famosi blog di gossip), al settimo "Talking Points Memo"e all'ottavo "Icanhascheezburger"(un blog pieno di foto buffe di gatti).

blogosfera-mappa1.jpgNono posto quindi al nostro Grillo nazionale, definito dall'Observer come "popolare comico italiano ed opinionista politico, a lungo non gradito sulla tv di stato, che è giornalmente infuriato, specialmente contro la corruzione e gli scandali finanziari nel suo paese".

I post che The Observer segnala come esempi della satira di Grillo sono la proposta ai napoletani di dichiararsi indipendenti come il Kosovo, la richiesta alla Germania di prendersi anche i nostri politici visto che si prendono ogni giorno l'immondizia della Campania oppure la campagna per introdurre una lista di iniziativa popolare per rimuovere tutti i membri del parlamento italiano che hanno avuto problemi con la giustizia (il famoso "Parlamento Pulito"). Viene dato anche spazio al "Fuck You"-Day.

Però nell'articolo vengono commessi due errori: per quanto riguarda il primo viene attribuito il nomignolo di "Psiconano" a un presunto "Mario Mastella, leader del partito di centro-destra Udeur". Ovviamente, "Mario Mastella" non esiste (al limite potrebbe trattarsi di Clemente, il cui secondo nome è Mario) ma il soprannome comunque è riferito a Silvio Berlusconi.

Molta perplessità suscita invece il secondo errore, forse più grave del primo: l'Observer segnalerebbe a nome di Grillo una presunta campagna di firme per garantire a Silvio Berlusconi l'immunità. (Avevamo interpretato male l'articolo. Ringraziamo cirano per la segnalazione nei commenti)

Il problema però riguarda la classifica? Che senso ha mettere insieme blog dagli argomenti più disparati senza un senso logico? Una classifica deve essere accompagnata da numeri, da motivazioni. Insomma non si possono affiancare Grillo, Perez Hilton e i gatti tanto per parlare di blog. Allora è meglio tacere. O ancora meglio... chiedere ai blogger.

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